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27.07.2019

Avis, 50 anni donati tutti alla vita degli altri

Nel 50esimo anniversario dalla costituzione dell’Avis di Domegliara si è svolta la tradizionale cerimonia di premiazioni dei soci benemeriti, ovvero di coloro che hanno raggiunto un determinato numero di donazioni. Alla cena che si è svolta a Custoza, il direttivo, presieduto da Diego Gasparini, ha conferito la benemerenza «oro con smeraldo» a Vittorino Brunori, Gino Piovesan e Massimo Cipriani per aver raggiunto le 100 donazioni; «oro con rubino» per Adriano Nicolis, Roberto Accordini, Emanuele Perantoni, per 75 donazioni; «oro» per Fabio Sandri, Fabio Perina, Giacomo Gandini, Igino Semprebon, Mario Pepe, Nereo Benetti, Luca Leopoldo Molon, Diego Gasparini, Luca Micheletti, Luca Ferrari, per aver reso 50 donazioni; «argento dorato» per Tiziano Perantoni; Federico Valetti; Christian Bersani ed Alberto Bertasi, per le loro 36 donazioni; «argento» per Francesco Bussola, Evelin Parigi, Marco Salvetti, Nicola Faliva, per 16 donazioni; «rame», inoltre, per Cristiana Carneri, Elena Castelletti, Virginia Iorio, Annalisa Colussi, Luca Bellamoli, Gianmarco Perantoni, Andrea Zigante. La cerimonia di premiazione ha concluso un 50esimo anniversario indimenticabile per l’Avis Domegliara che conta 250 soci di cui 144 soci attivi per 300 donazioni annue. I festeggiamenti erano iniziati con uno spettacolo teatrale, scritto dagli stessi soci Avis, intitolato «Dona Dona», nel locale centro parrocchiale; quindi sono proseguiti con un incontro moderato da Sergio Fedrigoli. «Durante la serata» rammenta il presidente Diego Gasparini, «abbiamo donato ai soci fondatori ed ai presidenti, succedutisi in questi 50 anni di attività dell’Avis, una formella in marmo rosso Verona, prodotta dagli allievi della scuola del marmo Paolo Brenzoni di Sant’Ambrogio di Valpolicella, coordinati dal professore, e nostro associato, Stefano Bonafini». L’incontro è proseguito con le toccanti testimonianze di Valeria Favorito, a cui il compianto presentatore televisivo Fabrizio Frizzi donò il midollo osseo salvandola; con gli onori a Sandro Pupillo e Nicola Faliva che hanno ricevuto o donato per la vita altrui. I partecipanti alla manifestazione hanno ricordato inoltre le figure di Domenico Calderaro ed Angelo Mazzola, soci fondatori, mentre gli intermezzi musicali dei maestri Igino Semprebon e Fabio Pupillo hanno allietato la serata. Il 50esimo si è concluso con un momento solenne al monumento ai Caduti, in piazza Unità d’Italia, sempre a Domegliara. Vi hanno partecipato i soci Avis, alcuni rappresentanti delle sezioni consorelle e delle associazioni del Comune. Nel parco parrocchiale è stato svelato il simbolo del 50esimo della sezione, realizzato dagli scultori locali Paolo Micheletti ed Alessandro Fiorio, nella sede della storica Unioni Marmisti. Il manufatto è stato installato nella parte superiore della fontana donata dallo stesso Avis Domegliara alla comunità in occasione del suo 40esimo anno di attività. «Il simbolo» evidenzia Diego Gasparini, «è rappresentato da un cuore in marmo rosso Verona avvolto tra due mani scolpite in marmo nembro a rappresentate l’importanza vitale della donazione del sangue». Dopo la messa celebrata dal parroco don Damiano Fiorio, il sindaco Roberto Zorzi, a nome dell’amministrazione comunale di Sant’Ambrogio ha consegnato alla sezione una targa, ringraziando i donatori di Domegliara per i fondamentali gesti compiuti a favore degli altri. •

Massimo Ugolini
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