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17.02.2020

Aumenta l’Imu, piovono accuse in Comune

Evita ZanottiPier Luigi ToffaloriIl municipio di Sant’Ambrogio di Valpolicella
Evita ZanottiPier Luigi ToffaloriIl municipio di Sant’Ambrogio di Valpolicella

Aumento dal 10 al 10,6 per mille dell’aliquota ordinaria su edifici dell’Imu (Imposta municipale unica) sugli immobili per il 2020. Per gli immobili categorie A1/A8/A9, destinati ad abitazione principale, l’aliquota è aumentata dal 4,5 al 5 per mille. Tutte le altre categorie di immobili destinati ad abitazione principale sono esenti dal pagamento dell'Imu secondo normativa di legge. Anche le seconde case, conferite in comodato gratuito a parenti in linea retta di primo grado (figli-genitori), sono soggette al pagamento Imu con l’aliquota del 10 per mille. Lo ha deliberato il consiglio comunale di Sant’Ambrogio di Valpolicella, con il voto favorevole della maggioranza e le pesanti critiche delle opposizioni, contrarie al provvedimento. La maggiore somma introitata sarà di 135 mila euro. «Imu e Tasi devono essere accorpate secondo la nuova legge finanziaria», ha premesso l’assessore al bilancio e tributi Evita Zanotti, «evidenzio il fatto che la nostra amministrazione in passato non ha mai fatto pagare la Tasi». «Siamo sorpresi ed amareggiati del fatto che sindaco ed amministrazione, di cui fanno parte anche esponenti della Lega, abbiano aumentato le tasse quando sbandieravano il contrario», ha criticato duramente Pier Luigi Toffalori di Partecipazione Autonomia che ha distribuito un volantino alla cittadinanza per sottolinearne l’aumento. «Il passaggio dal 10 al 10,6 per mille significa un aumento del 6 per cento rispetto allo scorso anno», ha continuato Toffalori, aggiungendo: «Quante seconde case costituiscono, di fatto, l’abitazione principale dei figli perché intestate ai genitori? Si tratta di situazioni di vita reale che contraddicono con l’aumento. Questa amministrazione, come la precedente, tassa oltremodo il capitale, impoverendo tutta la comunità Lo stesso dicasi per artigiani ed altri lavoratori autonomia, tartassati da questa amministrazione». Critico anche Vincenzo Corona, capogruppo di Sant’Ambrogio Riparte: «Per garantire i servizi comunali l’amministrazione aumenta l’Imu. La motivazione poco rivela su questa necessità che troviamo sconcertante». Secca la replica del sindaco Roberto Zorzi: «Abbiamo compiuto una scelta dopo averla ponderata. Nostro compito è garantire i servizi senza scordare gli aumenti di acqua, gas, energia elettrica a carico dei servizi erogati dal Comune, sempre più in difficoltà per i tagli dello Stato». Zorzi ha aggiunto: «Comuni limitrofi avevano già alzato l’Imu al 10,6 per mille. Se non avessimo compiuto questa scelta, avremmo dovuto operare tagli, anche pesanti, a servizi primari». L’assessore Zanotti ha sottolineato un altro aspetto: «Quest’anno dobbiamo accantonare 176 mila euro nel fondo per crediti di dubbia esigibilità, secondo quanto imposto dalla normativa, una somma ingente che incide sulla spesa comunale complessiva». •

Massimo Ugolini
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