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17.04.2019

Scuola di San Floriano senza collaudo

Le scuole elementari di San Floriano
Le scuole elementari di San Floriano

Contestazioni e preoccupazione tra i genitori della scuola elementare di San Floriano, a causa della pubblicazione all’albo pretorio del Comune di San Pietro in Cariano della determinazione n°320 del 12 aprile, in cui si «affidano alla ditta Veneta Engineering srl di Verona le prove da eseguire sui materiali da costruzione e strutture utilizzati nei lavori di miglioramento sismico nella scuola». Infatti, si legge nel testo del provvedimento «durante l’esecuzione dei lavori non si sono potute accertare le qualità di alcune lavorazioni e la rispondenza di alcuni materiali alla normativa tecnica applicabile». La determina spiega che «è sorta una controversia con la ditta appaltatrice a causa dei gravi inadempimenti negli obblighi contrattuali accertati dalla direzione lavori e già contestati all’impresa». Nessuno sapeva nulla di questa inadempienza. «Solo ora si è provveduto a stilare questa determinazione», spiega il sindaco Giorgio Accordini, «perché non è ancora concluso il contenzioso con la Se.Ge.Co., che purtroppo si è rivelata non affidabile». Lamentano però i genitori: «Dopo più di un anno dalla chiusura del cantiere, i bambini hanno frequentato la scuola senza collaudo e senza che si siano controllati i materiali utilizzati in fase di costruzione, né la qualità di alcune lavorazioni». I fatti risalgono al 2017. Per la progettazione esecutiva, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza era stato incaricato lo studio Ingegneria & Geologia srl di Villafranca di Verona, mentre i lavori erano stati affidati il 27 giugno del 2017 (determinazione n°569) all’impresa Servizi Generali Costruzioni (Se.Ge.Co.) con sede a Cassino per la cifra di 150.476 euro più iva. I lavori, in via d’urgenza, iniziarono in data 5 luglio del 2017 e avrebbero dovuto terminare all’inizio del nuovo anno scolastico. Invece continuarono anche a scuola iniziata, con grossi disagi per i bambini. I genitori, imbestialiti, il 6 ottobre 2017 inviarono in comune e all’Ulss 9 una lettera di denuncia della situazione, giudicata insostenibile, in cui i bambini erano costretti a frequentare la scuola, con scarsa aerazione, igiene e sicurezza, tra calcinacci e odori di vernice. Delle 10 classi complessive, una fu costretta a frequentare nello scantinato con poca luce e molta polvere. I genitori nella lettera accennano anche a casi di asma tra i bimbi; manccava inoltre il servizio mensa in sala da pranzo e i pasti erano consumati nelle classi. Alla ditta di Cassino l’amministrazione comunale concesse alcune proroghe per ultimare i lavori. «E adesso viene fuori che nemmeno i materiali utilizzati e le lavorazioni effettuate sono stati verificati», afferma Leonardo Bartoli, presidente della Consulta di frazione di San Floriano, «quello che c’è scritto nella determina di questi giorni è decisamente preoccupante: potrebbe essere stato utilizzato qualsiasi materiale al posto di quello che le norme tecniche impongono, così come prodotti nocivi: non lo sappiamo e nessuno pare saperlo visto che non si è ancora svolto un adeguato accertamento in merito, ma i bambini e il personale scolastico intanto sono nell’edificio». «E per questo motivo, quindi», conclude Bartoli, «non c’è ancora né certificato di ultimazione lavori, né collaudo statico, come del resto è scritto nel provvedimento. Ho saputo che il Comune ha anche incaricato un legale per assistenza stragiudiziale in merito agli inadempimenti contrattuali della ditta Se.Ge.Co». Ma intanto alcuni genitori si stanno organizzando per verificare presso gli uffici tecnici la situazione e avere maggiori informazioni su quello che è accaduto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giancarla Gallo
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