A Peri

Presa d'assalto la prima farmacia di Verona e provincia a effettuare le vaccinazioni

Le prenotazioni sono già 130 ma la dotazione è di 30 dosi a settimana
Farmacista  vaccinatore: il dottor Luca Sterza nella farmacia Valdadige, la prima a partire con le somministrazioni di Moderna  FOTO PECORA
Farmacista vaccinatore: il dottor Luca Sterza nella farmacia Valdadige, la prima a partire con le somministrazioni di Moderna FOTO PECORA
Farmacista  vaccinatore: il dottor Luca Sterza nella farmacia Valdadige, la prima a partire con le somministrazioni di Moderna  FOTO PECORA
Farmacista vaccinatore: il dottor Luca Sterza nella farmacia Valdadige, la prima a partire con le somministrazioni di Moderna FOTO PECORA

La farmacia Valdadige di Peri parte per prima nelle vaccinazioni contro il Covid 19, fa subito il pieno di prenotazioni e viene tempestata ogni giorno di telefonate e mail da parte di chi vuole informarsi meglio sul servizio o prenotarsi per ricevere prima e seconda dose del vaccino Moderna.

 

I titolari della farmacia lungo la statale del Brennero nella frazione di Dolcè, Luca Sterza e Giacomo Rensi, non hanno perso tempo: hanno aderito alla campagna vaccinale anticovid sposata da Federfarma Verona per garantire più capillarità nel territorio e facilità di accesso ancora maggiore, hanno organizzato le prenotazioni dal 5 luglio e già vaccinato 32 persone sabato 17 luglio.

 

Guadagnandosi così il titolo di prima farmacia di Verona e provincia ad attivarsi su questo fronte. «Siamo convinti che la figura del farmacista vaccinatore rappresenti un’innovazione importante», spiega Sterza, «perché in grado sia di mettere in campo altri servizi utili alla popolazione sia di contribuire alla creazione di una rete territoriale fondamentale non solo durante questa pandemia, ma anche per il futuro. Per inoculare il vaccino abbiamo seguito corsi specifici tenuti da un medico, sia teorici che pratici, al fine di garantire gli standard di sicurezza. Inoltre in questo periodo più che mai, viste le informazioni approssimative che circolano, c’è tanto bisogno di fonti ufficiali qualificate quali le farmacie».

 

Dopo il primo pomeriggio di vaccinazioni sabato scorso, venerdì toccherà a un’altra ventina di persone. La lista è arrivata in pochi giorni a 130 prenotazioni e continua a crescere. «Ci stanno chiamando in tantissimi, da tanti paesi e zone visto che siamo gli unici in quest’area e tra i pochi a essere già partiti: esaudire tutti in fretta è impossibile, dato che disponiamo di 30 dosi a settimana, ma abbiamo iniziato e stiamo cercando di gestire al meglio il flusso riducendo i tempi di attesa», assicura Sterza. Una cosa gli è già chiara: facendo leva sul rapporto di fiducia, professionale e umano, fornendo indicazioni precise, rispondendo ai dubbi, è possibile convincere a vaccinarsi uomini e donne finora titubanti sulla necessità ed effettiva validità del trattamento.

 

«Favorendo una discussione libera e aperta catturiamo gli indecisi, chi non ha ancora avuto modo d’informarsi correttamente, chi non andrebbe mai negli hub», continua Sterza. «In questo modo noi farmacisti possiamo dare il nostro apporto al raggiungimento di quel 70 per cento di vaccinati necessario per l’immunità di gregge. Io ne vado orgoglioso».

 

La vaccinazione in farmacia è possibile, come da protocollo della Regione Veneto, per le persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni che non soffrano di patologie controindicate per la somministrazione del siero. In pratica, si possono vaccinare in farmacia giovani e adulti pressoché sani e senza gravi allergie. Chi rientra in questa categoria, per età e condizioni di salute, può consultare sul sito dell’Ulss 9 la lista delle farmacie aderenti alla campagna costantemente aggiornata sulla data d’inizio dell’attività, scegliere quella più vicina a casa o comunque più comoda, fissare un appuntamento.

 

Il giorno dell’inoculazione dovrà portare con sé i moduli richiesti per fornire il consenso al trattamento, l’autodichiarazione di «soggetto non estremamente vulnerabile» e l’anamnesi che escluda le malattie rientranti nelle controindicazioni. Il siero a disposizione è sempre Moderna. «Noi vacciniamo durante gli orari di chiusura, quindi nella pausa pranzo o il sabato pomeriggio», conclude il farmacista di Peri, «in questo modo non c’è confusione con il resto dell’attività e possiamo dedicarci totalmente al servizio».

 

LE FARMACIE ADERENTI. Sono un centinaio le farmacie di città e provincia che hanno aderito alla campagna di vaccinazione contro il Covid 19, ma sono solo una trentina quelle che hanno già stabilito una data di inizio prenotazioni e attività tra luglio e settembre. Oltre alla farmacia Valdadige di Peri, comune di Dolcè, che ha iniziato a raccogliere adesioni dal 5 luglio e a somministrare le dosi dal 17, dalla scorsa settimana si sono attivate anche le farmacie:

  • Cavalieri dott. Mauro a Povegliano nel Villafranchese,
  • Santamaria a Roveredo di Guà nella Bassa 
  • San Rocco di Tonin a Pedemonte-San Pietro in Cariano in Valpolicella
  • All’Angelo a Negrar di Valpolicella,
  • Domegliara a Domegliara-Sant’Ambrogio di Valpolicella,
  • Martelletto a Colognola ai Colli,
  • Moderna a Isola della Scala,
  • Perina Francesco a Valeggio sul Mincio,
  • Sabini dott.ssa Claudia a Gazzo,
  • San Rocco di Pescantina,
  • San Vito a Cerea,
  • Vanzan a San Pietro di Lavagno
  • Agosti a Caprino,
  • Dell’Assunta a Grezzana,
  • Dott.ssa Laura Rizzotti a Rivoli,
  • Lugagnago a Sona - Lugagnago,
  • Mortari a Villafranca,
  • San Giovanni dott. Neri a San Bonifacio,
  • San Lorenzo a Caldiero,
  • San Paolo a San Giovanni Ilarione
  • Comunale Bassini a Vigasio,
  • Comunale San Martino a Corrubbio - San Pietro in Cariano,
  • Dr. Paci Vinicio a Castel d’Azzano,
  • Gardesana a Castelnuovo,
  • Mercanti a Villafranca,
  • San Leonardo dott Garzon a Nogarole Rocca.
Camilla Madinelli

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