«Plastic Free» ha ripulito le strade di Prun

Sacchi  raccolti dai volontari
Sacchi raccolti dai volontari
Sacchi  raccolti dai volontari
Sacchi raccolti dai volontari

Pioggia e maltempo hanno fatto saltare i piani al gruppo Plastic Free della Valpolicella, che però ha subito trovato in un’altra missione pane per i suoi denti. Sabato 22 maggio i volontari non hanno potuto darsi da fare con pinze e sacchetti nel letto del progno di Negrar, come erano appunto i programmi originari nell’ambito del progetto «Un po’ prima del mare», ma hanno ripiegato sulle strade di Prun e hanno impiegato il tempo ripulendo i cigli da immondizie varie. Sul loro cammino, in un breve tratto stradale, hanno pure trovato di tutto e di più: dai soliti sacchetti riempiti di tutto a vecchi sedili d’automobile, da sedie di plastica a taniche, cassette di plastica e persino una vasca da bagno. «Uno spettacolo veramente vergognoso, solo in quel punto abbiamo rimosso oltre 500 chili di rifiuti», sottolinea la referente del gruppo Valpolicella di Plastic Free, Edyta Wytrykowska in Rampazzo. La signora ricorda che a Prun si trova anche una delle tre isole ecologiche e in effetti il Comune l’ha voluta lì proprio per servire la parte alta del territorio, dato che le altre due si trovano nel capoluogo e ad Arbizzano. Ma nonostante questo servizio, e anche quello della raccolta a domicilio degli ingombranti, non si arresta il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. E ne vengono abbandonati, non di rado, anche davanti ai cancelli dell’ecocentro di Prun. Il gruppo Plastic Free della Valpolicella comunque non demorde. Per favorire l’educazione ambientale e farsi promotore di un cambiamento culturale sabato 29 maggio, a Fane, promuove con i bambini delle scuole una passeggiata ecologica. L’appuntamento di pulizia del progno a Negrar, invece, è stato rimandato a dopo quest’estate, nel mese di ottobre.•. C.M.

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