Più cari i servizi cimiteriali

Il cimitero di Sant’Ambrogio di Valpolicella FOTO PECORA
Il cimitero di Sant’Ambrogio di Valpolicella FOTO PECORA

Con una deliberazione di giunta, l’amministrazione di Sant’Ambrogio di Valpolicella guidata dal sindaco Roberto Albino Zorzi ha rivisto alcune tariffe sui servizi cimiteriali con significativi aumenti. A evidenziarlo, in consiglio comunale, è stato dal gruppo d’opposizione Sant’ Ambrogio Riparte Davide Padovani: «Questo atto amministrativo relativo a operazioni cimiteriali mi ha colpito sfavorevolmente. Come gruppo ci chiediamo il perché di questi aumenti, taluni cospicui come il costo delle estumulazioni consistenti nell'estrazione della salma dal loculi. La tariffe per questo tipo di operazioni sono raddoppiate, aumentata invece del 50 per cento la tumulazione vale a dire il seppellimento in loculo o tomba e del 33 per cento l'inumazione, il seppellimento a terra. Addirittura di due volte e mezza l'esumazione straordinaria che riguarda il recupero dei resti del defunto interrati». Padovani ha aggiunto una riflessione. «Proprio in questo momento generale di difficoltà e su questioni così delicate, personalmente farei molta fatica a votare favorevolmente a un aumento di questo tipo». Replica di Zorzi: «L’importo delle tariffe era invariato dal 2017: cifre inadeguate. Abbiamo aumentato alcune tariffe, approvate e confermate fino al 2020, ai costi di gestione dei servizi cimiteriali, ora affidati a una cooperativa nel rispetto e secondo quanto previsto dalla normativa. Si tenga presente che nonostante gli aumenti, in altri Comuni le tariffe sono maggiori. Inoltre evidenzio che l’eventuale differenza tra costo effettivo del servizio e importo versato dal cittadino è pagata dal Comune, cioè dalla collettività». •. M.U.

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