CHIUDI
CHIUDI

14.02.2016

Zanolli, l’antologica che non ti aspetti

Alto, magro, con le mani lunghe e affusolate, quasi 65 anni (e non li dimostra), l’artista Maurizio Zanolli si appresta a festeggiare più di mezzo secolo di opere, tra sculture, affreschi, tempere e oli, collaborazioni teatrali. E lo fa con un’esposizione antologica nella sua Pescantina, dove è nato, che lo ha visto adolescente innamorato della natura, da dove partiva in bici o col motorino per portare i quadri alle mostre, perchè non aveva ancora 18 anni né la patente. L’arte nel sangue si potrebbe dire, fin da bambino. L’esposizione, che raccoglie un centinaio di opere tra quadri e cartelloni, si terrà il 19, 20 e 21 febbraio negli spazi della ditta Axel di Arcè di Pescantina (via Sacco 20) in un incontro tra arte e un’ impresa, che cura la bellezza dei complementi di arredo e dell’ edilizia nell’impegno ecosostenibile.

La scelta di questa sede è stata determinata dal desiderio di superare la solita forma tradizionale di una antologica e il consumato rapporto tra committente e artista, per creare invece l’illusione di un lungo percorso fantastico. Il progetto è stato curato da Simone Azzoni e dalla studentessa in grafica Ilaria Pittassi, che proprio su questo catalogo sta presentando la tesi di laurea. Titolo della mostra, che raccoglie tre periodi artistici dal 1969 ad oggi, è «Informe», in cui le sillabe in – for - me si abbinano e di dissociano, creando giochi allusivi, anche in inglese.

Così il primo periodo si chiama «in me»: è quello che si potrebbe definire fantastico, surreale, in una visione onirica molto vicina a Dalì. «Era il periodo dei cavalli con criniere al vento o giaguari morbidamente accovacciati nella nebbia», spiega l’artista, «il mondo animale, la sua mitica vitalità, indubbiamente risvegliavano in me una corda dello spirito, una corrispondenza arcana».

Una corda che continua a vibrare: animali reali o fantastici sono ancora fonte di ispirazione per Zanolli. «Era il periodo delle mostre, di grande successo. Mi aiutava anche il mio aspetto fisico, visto che avevo la stessa morbidezza dei soggetti che dipingevo, come se incarnassi la mia stessa pittura. E questo, sui clienti, non mancava di fare effetto. Poi è subentrato il periodo del cambiamento, di una profonda insofferenza per quel tipo di mondo, del superamento della bellezza un po’ leziosa e il passaggio è stato a un forte espressionismo materico, alla scoperta della forza della pennellata nera sul quadro, dei bitumi».

Il periodo che nella mostra diventa «for me», un lavoro sulla figura umana e la sua sofferenza con disegno pesante e il passaggio alle grandi superfici delle carte da scena, in concerti, in eventi culturali dal vivo, dove l’atto del dipingere diventa spettacolo.

Infine, e questo è l’ultimo periodo «in forme», la pittura diventa segno e simbolo, dominato da un costante amore per la natura. «Tutta la mia trasognata esistenza ha in fondo sempre girato sul perno dell’amore per la vita, per le creature viventi, che non siano l’uomo. Temo l’uomo nella sua modernità», conclude l’artista che abita a Pol in una casa che era una vecchia taverna sull’Adige, immersa nel verde. «AAlle volte, guardando le iridi misteriose dei miei gatti, penso che sono ancora simboli totemici viventi, portatori di un sapere perduto. E questo vorrei conoscere, finalmente».

Per maggiori informazioni c’è la pagina facebook «informe», dove si possono leggere pensieri, riflessioni artistiche del vissuto dell’artista, che ultimamente ha messo per iscritto le sue emozioni e i suoi ricordi. Si può anche trovare la mappa.

Ingresso libero, orari : venerdì 19 dalle 17 alle 20; sabato 20 e domenica 21 dalle 10 alle 20.

Giancarla Gallo
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Qual è secondo voi la Grande opera più urgente per la città e che vorreste vedere realizzata per prima?
ok

Necrologie