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23.04.2019

Vince le primarie, torna Reggiani

Alessandro Reggiani, candidato del centro destra alle elezioni
Alessandro Reggiani, candidato del centro destra alle elezioni

È Alessandro Reggiani il candidato sindaco del gruppo «Cittadini per Pescantina». Reggiani torna in campo a seguito dei risultati ottenuti alle primarie in paese e su sui voti in particolare. Sono stati 738 i votanti, infatti, con questo responso: sugli altri tre concorrenti, ovvero Fabio Mantovani e i due consiglieri comunali Francesco Marchiori e Manuel Fornaser, è prevalso, con 270 voti, l’ex sindaco dal 2004 al 2013. «Una nomination», commenta Reggiani, 48 anni, imprenditore, «che mi onora e che è passata da un atto di fiducia che mi impegna in questa tornata elettorale. Preciso che i tre concorrenti e amici Mantovani, Marchiori e Fornaser, fanno parte della squadra, anzi sono stati l’ossatura per ridare vita a questo gruppo che ha già governato il paese. A loro si aggiungeranno altri amici e volti nuovi della società civile. C’è tanto entusiasmo e voglia di fare, dato che la situazione, che ci ha indotto a tornare in lizza, non offre molti motivi di ottimismo». Una disamina, quella di Reggiani, che presenta il conto all’amministrazione Cadura. «Ripeto: Pescantina merita qualcosa di meglio e deve diventare la porta della Valpolicella per la sue bellezze naturali e le potenzialità. In questi anni abbiamo visto il paese tornare indietro, rispetto agli standard che ha conosciuto nei 10 anni precedenti: stop alle manutenzioni, opere che avevamo iniziato noi, servizi in calo, chiusura del nido Rosa pesco e via elencando. Chi si è rivolto a noi lo ha fatto chiedendo una svolta, un cambio di passo. E per questo, grazie ad una squadra che si sta ben amalgamando, abbiamo deciso di rilanciare la nostra proposta politica che si situa nel centro destra». Alla compagine di Reggiani hanno dato il loro appoggio Forza Italia, col coordinatore regionale Davide Bendinelli, che fa riferimento a Fornaser, il coordinatore provinciale Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova, e Flavio Tosi con Alberto Bozza della Lista Tosi. Reggiani presenterà due liste, «Cittadini per Pescantina» e «Forza Italia». «I 32 candidati», continua, «sono distribuiti su tutto il territorio comunale, sono donne e uomini della società civile che hanno il grande sogno di dare il loro contributo positivo al paese. Nessuno è in cerca di “careghe” e tutti sono animati da grande spirito di partecipazione e hanno sposato a pieno il programma elettorale». Al primo punto, le opere pubbliche. «Tutti i candidati», sottolinea Reggiani, «ribadiscono nei loro programmi “riprenderemo, rifaremo, ecc ecc”: questo vuol dire che le opere prima si facevano, poi tutto si è interrotto. Chi dà la colpa ai debiti e alla mancanza di fondi deve ricordarsi che quando si è insediato nel giugno del 2014, l’avanzo lasciato dalla commissaria Rose Maria Machinè ammontava a un milione 936mila euro. Anno su anno ci sono stati avanzi di amministrazione non impegnati nelle opere, tanto meno per abbassare le tasse». Al secondo la viabilità. «Nel centro storico», precisa il candidato, «prevediamo una Ztl con chiusura alternata e una politica di rivitalizzazione delle attività». Terzo punto: la discarica. Spiega Reggiani: «Siamo ben felici di aver appreso che dovrebbero esserci 65 milioni di euro, promessi dal governo Renzi, per la bonifica di Ca’ Filissine. Se così sarà perseguita la strada tracciata. Ma il dato reale è che oggi c’è, approvato dall’attuale amministrazione, un progetto che prevede una bonifica per 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti, il gestore non c’è più, manca l’energia elettrica, il percolato ha raggiunto i limiti delle sponde ad est e Arpav, a marzo, ha dichiarato «la compromissione grave delle acque di falda». Sempre Arpav segnala l’anomalia dell’assenza di elettricità che impedisce i prelievi di percolato. Se i 65 milioni non arrivassero, nomineremo un commissario ad acta, fuori dalla politica, che possa realmente aiutarci a risolvere questo annoso problema». Infine i servizi e il rapporto con le frazioni. «Dal 2004 al 2013, nelle frazioni abbiamo realizzato ciò che si può vedere e utilizzare: centri polifunzionali, scuole, viabilità e arredo urbano. Rimane Ospedaletto, dove è stato interrotto il progetto di spostamento dell’area polifunzionale san Giuseppe dietro le medie, dove abbiamo acquisito un’area. Riprenderemo questo progetto per concluderlo». •

Lino Cattabianchi
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