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12.05.2019

Squadra che governa non si cambia Due liste per Cadura

«La struttura dell’ex asilo nido comunale Rosa Pesco in via Pozze deve diventare la nuova Casa della cultura, in una zona centrale del paese e con uno spazio maggiore a disposizione. Al posto dell’attuale biblioteca in piazza San Rocco ci deve andare il comando della Polizia locale, attualmente ospitato a palazzo Betteloni, sede storica del municipio di Pescantina, in un punto non raggiungibile dai diversamente abili». Comincia a prendere corpo l’immagine del paese disegnata dai programmi elettorali per i prossimi anni. E, alla presentazione delle due liste che lo sostengono, «Pescantina democratica» e «Siamo Pescantina», il sindaco uscente Luigi Cadura ha svelato il suo piano per Pescantina. «C’è una notevole possibilità di sviluppo turistico e l’obiettivo è passare dagli attuali 35mila a 200mila pernottamenti in cinque anni». A questo va aggiunto il tema delle piste ciclabili e dell’enogastronomia con l’apertura alla Valpolicella di cui Pescantina è la porta d’ingresso. «Quanto alla Casa della cultura, essa deve diventare un centro di aggregazione per il paese e specialmente per i giovani, sul modello integrato della biblioteca di Bussolengo, dove molti universitari vanno a studiare». La presentazione delle due formazioni, a cura di Paola Zanolli e Rosanna Lavarini, rispettivamente vicesindaco e assessore al sociale, ha fatto emergere un dato di fondo: «Tutta la Giunta uscente, nelle sue varie articolazioni», ha sottolineato Cadura, «si ripresenta agli elettori. E questo è un buon segno di coesione, dato che tutti i candidati in questa tornata elettorale credono in questo progetto di “politica in perdita”, un lavoro per il paese che, per molti di noi, spesso confina con un forte impegno di volontariato». Nell’immediato i passaggi sono chiari per Cadura: «I conti li abbiano rimessi in ordine, c’è un tesoretto di 2,5 milioni spendibili subito e questo servirà per le manutenzioni, per ridurre le tasse locali e per nuovi progetti e interventi». Tra i punti caldi, la discarica di Ca’ Filissine e l’isola ecologica. «Ora finalmente non parliamo più di discarica, ma di bonifica», ha ribadito il sindaco, «e l’isola ecologica sarà la prima opera che inaugurerà il prossimo sindaco, dato che è praticamente terminata». La progettazione di un nuovo ponte per Settimo è in agenda dopo la conclusione della vicenda dei ponti-diga, come pure il progetto di restauro del velodromo San Lorenzo, inaugurato da Gino Bartali negli anni ’50 e unico del Veronese. Inoltre, sistemazione e restauro del teatro comunale di piazza degli Alpini con l’ipotesi di affidarlo in gestione a una associazione per creare una continuità lungo l’anno; sicurezza e ampliamento della rete di telecamere; rifacimento della copertura del cimitero; nuovi spazi per polizia locale, carabinieri e protezione civile. «Deve essere un paese», ha concluso Cadura, «che non lascia indietro nessuno, che pensa alle famiglie e alle persone in difficoltà, che si impegna sul fronte delle dipendenze e dell’inclusione dell’handicap». •

L.C..
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