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06.10.2019

Scontro sul prato sintetico a scuola

Un prato sintetico: è la soluzione prospettata per la scuola di Balconi
Un prato sintetico: è la soluzione prospettata per la scuola di Balconi

Prato sintetico alla scuola elementare di Balconi, un fatto che ha scatenato polemiche in Consiglio, scomodando anche l’attivista Greta Thunberg. All’ordine del giorno dell’assemblea anche l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, accertato sulla base del rendiconto dell’esercizio 2018 e degli investimenti di questo sui programmi dall’assessore ai Lavori pubblici, e vice sindaco, Davide Petrotti. La discussione, come dicevamo, si è accesa sulla sistemazione del giardino della scuola primaria di Balconi, con una spesa di 35mila euro: il progetto è quello di stendere un manto erboso sintetico al posto del tappeto naturale. «L’erba sintetica che verrà posata», ha spiegato Pedrotti, «è la migliore soluzione. I tappeti in erba sintetica sono realizzati con le migliori tecnologie per garantire un prodotto di qualità ecologico e atossico». Nettamente contraria Paola Zanolli: «I prati sintetici sono anti ecologici, un giardino con erba sintetica aumenta il caldo, e lo dice Alessandro Rota della Coldiretti. Non possiamo essere sensibili alla discarica e poi far giocare i bambini su un prato sintetico che produce microplastiche: la soluzione prospettata per la scuola di Balconi è facile, ma dannosa. Ci avete rubato il futuro, hanno detto i giovani: ogni scelta deve tenerne conto». Dello stesso avviso Rosanna Lavarini: «Pensateci bene: i bambini non vedranno le margherite e le stagioni. Si possono spendere meglio i 35mila euro». Emanuele Boscaini del M5S ha concluso gli interventi delle minoranze: «Il verde e la sua manutenzione dipendono dal gestore: lo si è visto anche negli stadi. Lo sport più pericoloso è il calcio a 5 che si disputa sul sintetico: prendiamoci più tempo per valutare». Alla minoranze, Pedrotti ha puntualizzato: «Chi non ha mai scelto questa soluzione, lo ha fatto forse per il costo, senza porsi il problema della durata. Credo che si debba fare una politica della lungimiranza: anche il prato erboso delle elementari di Balconi ha dato molti problemi. Innanzitutto un costo di 20mila euro per la durata di un anno, forse meno. Non ho mai visto margherite, ma in compenso c’era molta terra e polvere, il che comportava sicuramente problemi respiratori e pertanto i bambini spesso rimanevano all’interno della scuola». E spezza una lancia, motivando ulteriormente la sua scelta: «L’erba sintetica decorativa è certificata dai più importanti enti del settore, è completamente atossica, anti-shock e sicura per i bambini. Documentazione e certificazione sono in nostro possesso. La salute, in primis, dei bambini ci sta a cuore. Nella scelta del tappeto erboso sintetico ho valutato prima questo aspetto, poi la durata, oltre al fattore estetico ed economico che risulta più costoso del prato naturale in rotoli, ma che nel lungo periodo, con 8/10 anni di garanzia, risulta costare un terzo rispetto a quello in erba naturale». Al termine è intervenuto il sindaco, Davide Quarella, che ha concluso: «Ci riserviamo di approfondire». •

Lino Cattabianchi
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