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24.01.2020

Ritornano i vandali, citofono bruciato

Il citofono bruciato ieri notte dai vandali
Il citofono bruciato ieri notte dai vandali

Non c’è pace per la scuola elementare Francesco Baracca di Settimo, che fa parte dell’Istituto comprensivo 2 di Pescantina. Dopo i danneggiamenti registrati da lunedì a mercoledì notte (di cui abbiamo scritto ieri) con bottiglie di birra rotte nel vialetto di ingresso, pali divelti nel vicino parcheggio e gettati nel cortile, citofono praticamente fuori uso, la situazione è peggiorata nella notte di ieri. I vandali si sono accaniti ulteriormente sul citofono, lo hanno sfondato e bruciato. Inoltre hanno danneggiato materiali che erano serviti per lo spettacolo di Natale preparato dai ragazzi. Una situazione allarmante (i carabinieri sono stati avvisati) che preoccupa i genitori dei bambini che frequentano la scuola. Ieri all’uscita degli alunni alle 16.15 molti familiari nell’attesa stavano leggendo l’articolo su l’Arena online e commentavano l’accaduto. Una nonna ha detto: «Come si fa a prendersela con la scuola? Non c’è motivo. Ci vogliono maggiori controlli: su questo tema bisogna tenere alta l’attenzione». Perplessa un’altra nonna: «Ma che gusto c’è a spaccare i citofoni? Lo trovo senza senso». Reazioni per lo più di incredulità e di richiesta di un significato. «Non riesco a capire: prima i paletti divelti lanciati dentro il cancello, ora il citofono rotto in due riprese. Ma chi c’è dietro questi gesti vandalici?», ha detto una mamma. Una rappresentante di classe ha raccontato: «Il figlio di una mia amica, mentre faceva allenamento nel campo sportivo vicino ha visto dei ragazzi nel vialetto della scuola, dall’entrata del piazzale della pizzeria che lanciavano petardi e poi se ne sono andati». E in tutto questo spunta la richiesta di maggiori controlli. Ha ribadito una giovane mamma: «Ci vorrebbero più sopralluoghi da parte dei vigili e dei carabinieri. Speriamo che ora vengano più spesso in questa zona». «Speriamo che sia un caso isolato», ha concluso una nonna, «Settimo è sempre stato un luogo tranquillo. Ricordo che solo una volta, parecchi anni fa, si era registrato un danneggiamento alle scuole». Del caso di Settimo si stanno interessando i carabinieri di Pescantina. «Sono probabilmente fenomeni legati a gruppi di ragazzini che stiamo monitorando», ha spiegato il maresciallo Franco Turetta, comandante della stazione di Pescantina. «Vedremo di andare fino in fondo a questa cosa e soprattutto lancio un appello ai cittadini: se notate qualcosa di anomalo, chiamateci senza problemi. Saremo pronti ad intervenire», ha concluso. OLTRE AGLI ATTI VANDALICI resta aperta pure la questione delle veneziane rotte in molte classi. Oltre una ventina quelle che non si alzano più e che costringono a fare lezione sempre con le luci accese. I genitori dei bambini della scuola elementare di Settimo non si ritengono soddisfatti della risposta del vicesindaco Davide Pedrotti, che ha sottolineato «Il pacchetto delle veneziane è rimasto fuori dai primi interventi, quelli più urgenti, e sarà ripreso e portato a termine durante l’estate prossima». «E così i nostri figli resteranno senza luce naturale ancora per cinque mesi», protestano i genitori. «Ci sono parecchi bimbi che rimangono a scuola otto ore ogni giorno. Avere la luce è un diritto e dovrebbe essere considerato un intervento urgente perché a rimetterci è la vista nei nostri figli. Chiediamo al sindaco di intervenire quanto prima». •

Lino Cattabianchi
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