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10.06.2019

Quarella supera di slancio il rivale Cadura

Davide Quarella brinda alla vittoria insieme ai familiari   FOTO PECORA
Davide Quarella brinda alla vittoria insieme ai familiari FOTO PECORA

Davide Quarella è l’undicesimo sindaco di Pescantina dal giorno della Liberazione, il 25 Aprile del 1945. Succede a Luigi Cadura, che era in carica dal giugno 2014, dopo una battaglia elettorale condotta senza risparmio, fino all’ultimo voto. La conclusione dello spoglio nei 14 seggi ha sancito il verdetto: Quarella ottiene 4.707 voti col 63,36%, contro i 2.722 di Cadura col 36,64 %. La corsa elettorale è partita a quattro nella prima fase, quando ai blocchi si erano presentati anche il rientrante ex sindaco Alessandro Reggiani con le due liste Cittadini per Pescantina 2019-2014 e Forza Italia, arrivato poi al terzo posto, ed Emanuele Boscaini del M5S. Cadura non è riuscito a colmare il divario dei 1.548 voti che si era creato al primo turno tra la sua coalizione, «Pescantina democratica» e «SiAmo Pescantina» che aveva riportato 2.992 punti e il 31,015%, e quella di Quarella, formata da «Idea Pescantina», «Lega», «Pescantina civica con Fratelli d’Italia», che di voti ne aveva totalizzati 4.540 con la percentuale del 47,06. Il ballottaggio si è giocato senza apparentamenti ufficiali con le due coalizioni escluse. Durante la campagna, Quarella e Cadura si sono sfidati sui temi caldi della discarica, con la bonifica e 65 milioni di euro in ballo, dell’immagine del paese e delle infrastrutture. La giornata elettorale è corsa via senza problemi ai 14 seggi. Quarella ha votato in mattinata al seggio 13, Cadura al 4, dopo aver partecipato alla Caminada de Pescantina. Ancora un grande lavoro all’Ufficio elettorale, dove la squadra coordinata da Maria Grazia Cavazza ha distribuito oltre mille schede che si aggiungono alle oltre tremila del primo turno. Raggiante e ancora incredulo, Davide Quarella è attorniato dai sostenitori e dalla famiglia nel quartiere generale al centro commerciale. Per festeggiare non manca qualche fuoco d’artificio. Commenta a caldo: «È una vittoria di tutti i pescantinesi e voglio essere da subito il sindaco di tutti. Ancora stento a crederci, ma se ripenso al percorso fatto, credo che questo sia il giusto risultato. La gente ci ha dato fiducia dopo averci ascoltati. Oggi inizia un nuovo capitolo, abbiamo intenzione di riportare i pescantinesi alla guida di questo paese, di renderli protagonisti in tutte le scelte a livello comunale». «Vorrei ringraziare tutti i componenti di questa fantastica squadra, che sono sicuro sapranno dimostrare il loro valore, anche chi non è stato eletto, perché il nostro obiettivo e far ritornare Pescantina ad essere un paese in cui si abbia il piacere di vivere. Complimenti al sindaco Cadura che in questo ballottaggio si è battuto, impegnandomi non poco. Avrò modo di telefonargli in privato». Amareggiato, Cadura afferma: «La campagna elettorale è finita. Bisogna sotterrare l’ascia di guerra e lavorare tutti per il bene del paese, ognuno nel suo ruolo. La maggioranza ha la responsabilità di decidere, la minoranza quello di controllare e stimolare la maggioranza. In questi cinque anni abbiamo la coscienza tranquilla di aver fatto tutto il possibile per Pescantina. Adesso parte una stagione nuova, che ci vedrà seduti nei banchi dell’opposizione, ma sempre con l’obiettivo di batterci per il bene di tutti i cittadini». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Cattabianchi
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