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11.12.2019

«Macché allarmismo, è una giusta preoccupazione»

«Quando si tratta di veleni nell’acqua dei rubinetti, tacciare di allarmismo chi chiede interventi immediati e magari liquidare come apprensione la giusta preoccupazione dei cittadini è davvero sconcertante, se proviene da un’amministrazione comunale». Ad affermarlo è il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Manuel Brusco, che ritorna sulla vicenda della contaminazione da Pfas nel territorio di Pescantina, dove Acque Veronesi, nonostante i livelli non superassero i limiti di legge, ha predisposto la chiusura di un pozzo in via precauzionale nei pressi della discarica di Ca’ Filissine. «Noi del M5S, oltre due anni fa, non appena vennero trovate tracce di Pfas nei pozzi, abbiamo chiesto di considerare la cosa con la massima serietà. Anche se i parametri rientravano nei massimi consentiti, il fatto stesso che in ben tre pozzi fosse stata rilevata la presenza di Pfas era per noi motivo di preoccupazione». Brusco ricorda le interrogazioni e le richieste di informazioni che gli esponenti del Movimento pentastellato hanno fatto protocollare. «Ma l’attuale sindaco di Pescantina, invece, ha pensato bene di minacciarci di denuncia. Noi abbiamo dovuto andare a Roma e insistere affinché la Regione finalmente si accollasse il compito di bonificare l’area sospetta, dove – è bene ricordarlo – i pozzi idrici sorgono a ridosso di vecchie discariche». Al commento di Brusco si aggiunge quello di Emanuele Boscaini, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle a Pescantina. «Non l’amministrazione comunale, ma noi insieme a comitati e associazioni di cittadini abbiamo interessato Acque Veronesi. Non vi è alcun pericolo, alcun motivo di allarme? Bene, vogliamo che a dircelo non siano gli amministratori locali, ma i risultati di uno studio epidemiologico», sottolinea Bocaini. «Perché non lo si vuole fare? Perché il Comune non ha ancora messo in bilancio uno stanziamento a tal fine?», si domanda l’esponente grillino. «Non si fa politica sulla pelle dei cittadini. Effettuare verifiche è un fatto di trasparenza, non un attentato all’immagine dell’amministrazione di un Comune. Richiederemo al più presto che venga riconvocato il cosiddetto tavolo ambientale», conclude Boscaini, «in cui le associazioni ambientaliste di Pescantina, come il MAV, Movimento Ambiente&Vita, il Comitato Dighe Adige o il Comitato della Cava Bardoline Alte possano esprimere le loro valutazioni e perplessità e far uscire un documento in cui ancora una volta si chieda di intervenire». •

EM.ZAN.
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