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20.04.2019

Lesione al ponte di Settimo Iniziati i lavori per ripararlo

Il ponte di Settimo durante la piena dell’Adige dell’anno scorso
Il ponte di Settimo durante la piena dell’Adige dell’anno scorso

Nello stesso giorno in cui i progetti per la costruzione delle dighe, con relativi ponti, ad Arcè e Settimo sono stati bocciati dalla Regione Veneto, sono iniziati i lavori di riparazione della spalla del ponte di Settimo. Lavori attesi da alcuni mesi, da quando, a settembre, i sindaci dei Comuni di Pescantina e Bussolengo, insieme con i responsabili degli uffici tecnici hanno fatto un sopralluogo con l’ingegner Bruno Bisiol per valutare la lesione della spalla del ponte sulla riva dell’Adige in territorio di Settimo. «La lesione evidenziata e oggetto dell’intervento di questi giorni», spiega l’ingegner Fantinati, «è stata rilevata già nel 2001. Nel 2008 è stato redatto un progetto di rinforzo della rampa a cura dell’Ufficio tecnico che poi non è stato finanziato. Ora l’intervento dovrebbe consistere nella riparazione locale della spalla, consentendo la tenuta dell’impalcato del ponte. Il problema è limitato alla rampa e non coinvolge il resto del ponte. Anche il ponte di Settimo, come quello di Arcè, è stato costruito dal ’51 al ’53, con le norme in vigore all’epoca. È un ponte appoggiato ai pilastri e quindi presenta meno problematiche dei ponti sospesi». Alla fine di settembre, dopo il sopralluogo, è stato affidato l’incarico per la progettazione dell’intervento all’ingegner Bisiol, a fine dicembre sono stati affidati i lavori alla ditta Fratelli Sotero. In questi mesi la ditta si è adoperata per ottenere le necessarie autorizzazioni per poter impiantare il cantiere nel greto del fiume, garantendo fra l’altro la sicurezza e il piano di smantellamento del cantiere in caso di piena. Autorizzazioni arrivate nei giorni scorsi. Commenta l’assessore ai lavori pubblici di Pescantina, Paola Zanolli: «Grazie alla convenzione stipulata fra i due comuni, Pescantina ha seguito tutte le fasi come comune capofila. Le spese per l’intervento che ammontano a circa 50mila euro tra progettazione e realizzazione saranno suddivise a metà tra i due. Sicuramente questo intervento aumenta la sicurezza dei tanti che quotidianamente utilizzano il ponte per i loro spostamenti. Non è certo risolutivo, e come sottolineato anche ieri durante i lavori del Comitato tecnico regionale, ci si dovrà attivare per dare un ponte nuovo alla frazione di Settimo. Questo rimane il traguardo da raggiungere». Aggiunge il sindaco Luigi Cadura, anche in risposta alla presa di posizione dell’assessore ai lavori pubblici di Bussolengo, Claudio Perusi: «Preso atto della bocciatura dei ponti-diga da parte del Comitato tecnico regionale di Via (Valutazione di impatto ambientale) e dati i rapporti di collaborazione tra i due comuni di Bussolengo e Pescantina, confido che continueremo a lavorare proficuamente per individuare una soluzione tecnica idonea per i due ponti. Ci batteremo all’unisono per trovare fonti finanziarie adeguate alla realizzazione degli interventi necessari per il ponte di Arcè e di Settimo. L’attenzione sulla sicurezza delle strutture viarie dei ponti, in particolare, dopo la tragedia del ponte Morandi di Genova, è alta. Per cui sono scuro che troveremo anche la collaborazione anche di enti superiori». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Cattabianchi
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