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16.03.2019

La casa è in garanzia ma è già a rischio

La scala che porta agli ingressi delle abitazioni presenta più gradini fessurati FOTO AMATO
La scala che porta agli ingressi delle abitazioni presenta più gradini fessurati FOTO AMATO

«Abbiamo iniziato a vedere le crepe sui gradini di marmo, prima su uno, poi in tempi rapidi sono comparsi anche negli altri. Il cappotto sottostante si è gonfiato per la pressione e non è servito certo un tecnico per rendersi conto che qualcosa non andava». La via crucis di cinque famiglie che abitano nel condominio Alba di via Verona, a Pescantina, è iniziata meno di un anno fa. Dalla constatazione di quelle crepe, «di quei gradini che scoppiavano», spiega uno di loro, Giuliano Perina, che si è fatto portavoce di tutti i condomini, infastiditi perché quel palazzo, costruito meno di dieci anni fa, non dovrebbe già trovarsi in quelle condizioni. A questo si aggiunge la preoccupazione che qualcuno possa farsi male. «La mia dirimpettaia», spiega Perina, «è un’anziana signora», lasciando intendere che quella scala «a ginocchio», sospesa nel vuoto, ora fa un po’ paura. Sembrava tutto risolvibile chiamando l’assicurazione dal momento che l’edificio, costruito alla fine del 2009, è in garanzia. I problemi sono iniziati quando il perito di Axa, la società con la quale era stata siglata la polizza decennale postuma, intervenendo per visionare la situazione, ha chiesto all’impresa costruttrice la Relazione di Calcolo, un documento necessario per la costruzione di manufatti in cemento armato. «Dopo qualche tempo e dopo numerose richieste da parte del nostro amministratore di condominio», ricorda Perina, «è arrivata la risposta: un documento in pdf che non riportava nessun timbro di protocollo del Comune, che invece doveva esserci. Inoltre abbiamo visto che era stato creato nell’aprile del 2018, quindi otto anni e mezzo dopo la costruzione di quella scala, ed era stato aggiornato il giorno prima di un’altra dichiarazione nella quale si sosteneva il buono stato della scala». Perina, con gli inquilini degli altri appartamenti, ha cercato di capire meglio da dove saltasse fuori questo documento. «E abbiamo scoperto che il software con il quale era stato realizzato risaliva al 2016, una prova in più a dimostrazione del fatto che nessuna Relazione di Calcolo era stata fatta nel 2009. Nel testo era descritta anche la posizione Gps della scala in questione: è bastato copiare e incollare quell’indicazione sul telefonino per visualizzarla e renderci conto che non era quella in cui si trova effettivamente il condominio. Il Gps riportava infatti in località Bardoline, a tre chilometri e mezzo da dove si trova in realtà la nostra abitazione». Da qui la conclusione alla quale sono arrivati i condomini: «Quel documento era stato copiato da un altro, relativo a un’altra scala». Le cinque famiglie, su suggerimento dell’avvocato, a quel punto hanno richiesto un ulteriore accesso agli atti, con l’obiettivo di ottenere la relazione Geologica e quella Geotecnica del condominio. Entrambi sono documenti essenziali per l’esecuzione di un progetto di qualunque struttura: la prima contiene un’analisi riferita ad un’area abbastanza vasta intorno al luogo in cui dovrà essere realizzata l’opera ed è fondamentale per l’ingegnere che deve eseguire i calcoli geotecnici e strutturali. La relazione Geotecnica, che analizza le caratteristiche e la tenuta del terreno rispetto a uno specifico intervento edilizio, è anch’essa un documento propedeutico all’acquisizione del Permesso di Costruire. «Con l’avvocato», spiega Perina, «sono andato all’ufficio tecnico del Comune per poter avere i due documenti, ma nessuno sembrava intenzionato a darmeli. Abbiamo dovuto chiamare i carabinieri, davanti ai quali i tecnici hanno affermato che agli atti non esistono né la relazione Geologica né quella Geotecnica, fondamentali per la costruzione di un edificio». Come è stato possibile che il Comune, senza avere queste due relazioni, abbia concesso il suo Permesso di Costruire? «A questo punto non nascondiamo la preoccupazione che ignoti possano produrre un documento artefatto e creato ex post, del resto com’è accaduto con la Relazione di Calcolo della scala condominiale, interessata da un cedimento strutturale come accertato anche dal perito», si legge nella denuncia consegnata ai carabinieri, a inizio febbraio, dai condomini e che segue un’altra denuncia che Perina aveva presentato alla fine del 2018 per «truffa e falso documentale», relativa a tutte e anomalie che erano state scoperte nella Relazione di Calcolo. «La speranza», concludono le cinque famiglie, «è che un magistrato faccia chiarezza perché, di fronte a questa situazione, l’assicurazione non paga. Noi non abbiamo la possibilità di intervenire con le nostre risorse personali per far fronte ad accertamenti che, peraltro, non spetta a noi fare. Con la conseguenza che siamo costretti a fare i conti tutti i giorni con una scala pericolante e potenzialmente pericolosa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Lorandi
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