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28.03.2019

In Consiglio ritirate quattro delibere su sei

Consiglio lampo martedì: su sei delibere, quattro sono state ritirate. Tutto si è svolto in meno di mezz’ora e, data l’assenza della consigliera, sono cadute le due interrogazioni presentate da Vittoria Borghetti sulla discarica di Ca’ Filissine e relativa indagine epidemiologica. Dura la presa di posizione del consigliere Davide Pedrotti della Lega. «Ha rasentato il ridicolo questo consiglio comunale», spiega, «su sei delibere quattro sono state ritirate. Una cosa vergognosa. Il Consiglio si è trovato nell’impossibilità di decidere. Le delibere sono state ritirate dalla maggioranza perché incomplete o sbagliate, il che significa che chi amministra non si è preso nemmeno l’impegno di verificare prima del consiglio i documenti che doveva presentare, dimostrando scarso rispetto per i consiglieri chiamati a riunirsi per un consiglio monco che è durato solo 20 minuti. Circostanza decisamente più grave, esponenti della maggioranza, che percepiscono uno stipendio pubblico, hanno messo allo scoperto leggerezza ed ingenuità amministrativa, ma anche superficialità nel gestire la documentazione. Da parte mia ho ritenuto doveroso chiedere a tutti i consiglieri di rinunciare al gettone di presenza in rispetto dei cittadini che pagano questa inefficienza». Aggiunge il consigliere del M5 Stelle, Samuele Baietta: «Un Consiglio comunale ridicolo, una presa in giro per i cittadini e per i consiglieri comunali presenti. Questo a testimonianza del fatto che questa amministrazione ormai ha finito ed è ora di lasciare il passo a chi ha realmente voglia di dare una svolta a Pescantina. Come consigliere chiedo a tutti i consiglieri presenti la rinuncia al gettone di presenza, al quale io stesso ho deciso di rinunciare». Commenta Vittoria Borghetti: «Critico l’operato del sindaco e del presidente del Consiglio che convocano una seduta nella quale erano previsti 8 punti all’Ordine del giorno, di cui due già ritirati precedentemente a causa di una irregolarità istruttoria e agli altri 4 ritirati in sede di Consiglio, senza avvertire prima i consiglieri. Questo comportamento è inaccettabile, così come è inaccettabile che non sia rispettato il regolamento consiliare». Il sindaco Luigi Cadura spiega l’accaduto e punta il dito. «Per una serie di errori e mancanze da parte degli uffici nel predisporre la documentazione per il Consiglio, ci siamo trovati nell’imbarazzante situazione di non poter deliberare senza incorrere in rischi di impugnativa. Perciò i punti ritirati verranno riproposti nella prossima tornata consiliare dell’8 aprile», conclude Cadura. •

L.C.
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