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29.10.2019

Discarica, Consiglio speciale sul progetto per la bonifica

La discarica di Ca’ Filissine di Pescantina, si procede con l’approvazione dell’accordo e del progetto
La discarica di Ca’ Filissine di Pescantina, si procede con l’approvazione dell’accordo e del progetto

Seduta speciale, oggi, alle 20.30, per il Consiglio comunale: l’assemblea è dedicata infatti alla presentazione del progetto per la bonifica e la messa in sicurezza dell’ex discarica di Ca’ Filissine e dell’accordo di programma. «Siamo finalmente alle battute finali dell’annosa questione della bonifica della discarica», dice il sindaco Davide Quarella, «tutto è ormai pronto per approdare alla firma dell’accordo di programma che porterà al versamento della prima tranche del contributo statale di quasi 20 milioni di euro (in totale ne servono 65), che permetterà alla Regione di procedere immediatamente con la gara d’appalto delle opere di bonifica e messa in sicurezza di Ca’ Filissine, senza portarvi rifiuti. Sarà infatti la Regione, attraverso la società controllata Veneto Acque spa, l’attuatore della bonifica». «Il Consiglio di stasera», prosegue il sindaco, «è frutto di una richiesta delle opposizioni che hanno chiesto lumi sul progetto di bonifica e messa in sicurezza dell’ex discarica e sull’ultima versione dell’accordo di programma che, ribadisco, verrà sottoscritto con ogni probabilità già entro questa settimana». Il progetto sarà illustrato dall’ingegner Emanuele Albrigi, dello studio Georicerche che, a marzo 2019, ne aveva presentato l’ultima versione. «Ora», spiega l’assessore all’Ambiente Angela Fioretta, «la versione che si vedrà oggi prevede, dopo accurati rilievi, la creazione di una barriera idraulica al posto della tecnica dell’air sparging la quale, dopo la scoperta dei Pfas, non garantisce efficacia di disinquinamento a questi elementi». «In questo modo, Pescantina», continua l’assessore, «vuole diventare un esempio da prendere come modello per tutte le realtà italiane che vivono lo stesso problema. In Italia sono circa 200 i casi accertati di territori in emergenza di bonifica. Una cosa deve essere chiara: le discariche sono vere e proprie bombe ad orologeria. Sotterrare i rifiuti non può più considerarsi una strada percorribile. Pescantina, in questo senso, può divenire il portavoce nazionale di una battaglia contro le discariche sostenendo invece strade alternative di trasformazione dei rifiuti promuovendo l’incremento della raccolta differenziata». La discarica di Ca’ Filissine è stata posta sotto sequestro nell’agosto del 2006 dal Corpo forestale dello Stato su ordine del Tribunale di Verona a seguito di una denuncia di Legambiente. Erano state rilevate, infatti, tracce di ammoniaca in corrispondenza del pozzo di controllo M7. «La discarica, chiusa da anni», precisa Fioretta, «e senza alcuna manutenzione, con il suo percolato, ha prodotto effetti devastanti, con notevoli ripercussioni ambientali e sanitarie sull’intero territorio cittadino. Tutti i soggetti coinvolti devono ora assumersi le loro responsabilità, comprese le Ulss che, in tal campo, sono state finora completamente assenti. Sono già stati presi i contatti necessari per dare finalmente avvio all’indagine epidemiologica che darà un importante contributo». «Alla luce di tutto ciò», conclude il sindaco, «vigileremo affinché tutto avvenga nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile. I cittadini di Pescantina, e chiunque ami il suo territorio e lotti per un mondo migliore e per un ambiente sano e pulito, non possono più attendere oltre. Con l’apporto indispensabile dei cittadini e con il Comitato spontaneo antidiscarica del Movimento Ambiente & Vita, lavoreremo per scrivere la parola fine a questa lunga, sofferta e triste vicenda». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Cattabianchi
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