CHIUDI
CHIUDI

14.12.2019

Caso Pfas in commissione ecomafie

La discarica di Ca’ Filissine
La discarica di Ca’ Filissine

La presenza di Pfas nel pozzo dell’acquedotto di Pescantina che si trova vicino alla discarica di Ca’ Filissine, e la conseguente decisione di Acque Veronesi di chiuderlo in via preventiva, sono finiti sul tavolo delle istituzioni nazionali. A portarceli è stato Vincenzo D’Arienzo, senatore veronese del Partito democratico che fa parte della commissione parlamentare d’inchiesta sulle Ecomafie e che su questo tema ha ora presentato un’interrogazione a Sergio Costa, il ministro dell’Ambiente. «Il ritrovamento di Pescantina costituisce la conferma che i Pfas che si trovano nelle discariche penetrano nelle acque che vengono usate per il consumo umano», afferma D’Arienzo, che aggiunge: «Pare che nel pozzo queste sostanze siano rilevate da tempo, anche se a fasi alterne». «Sebbene le quantità dei Pfas sembrino essere inferiori rispetto ai limiti previsti dalla Regione, non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che derivano dal percolato di Ca’ Filissine», sottolinea il senatore. D’Arienzo inoltre rimarca: «Nel corso della missione della commissione d’inchiesta sulle Ecomafie che è stata effettuata in Veneto nel luglio scorso è emerso che i risultati del monitoraggio Arpav hanno evidenziato la presenza di C6O4, uno dei Pfas di più recente produzione, nei percolati delle discariche e che ci sono contaminazioni delle acque sotterranee dovute alla non completa tenuta dell’impermeabilizzazione del fondo delle stesse strutture di raccolta dei rifiuti». Il senatore, che afferma di aver già comunicato quanto è emerso al ministro e di aver chiesto se sia ipotizzabile anche per quanto concerne gli abitanti di Pescantina l’accumulo delle sostanze perfluoro - alchiliche nell’organismo, dice di condividere il timore della popolazione e spiega che è doveroso che vengano definiti tutti i dettagli della vicenda. Proprio per fare chiarezza sulla vicenda del pozzo che viene gestito da Acque Veronesi e sui possibili effetti che ha sull’acqua sotterranea la vicina discarica di Ca’ Filissine - per la cui bonifica entro gennaio dovrebbe essere approvato il progetto finale ed il Governo ha messo a disposizione 65 milioni di euro - il Comune ha organizzato per questo lunedì un incontro pubblico. Si svolgerà nel teatro Comunale, in piazza degli Alpini, con inizio alle 20.15. Alla serata parteciperanno rappresentanti di Acque Veronesi, Arpav e Ulss 9 Scaligera. Intanto Isde, associazione di medici ambientalisti che si sta occupando sin dall’inizio dell’emergenza Pfas in Veneto, chiede con una nota al sindaco Davide Quarella di vietare l’utilizzo dell’acqua sia nelle scuole di ogni ordine e grado che da parte di bambini e donne gravide. Isde, poi, domanda che sia effettuato un monitoraggio di tutti i pozzi privati e degli alimenti di origine vegetale e animale prodotti a Pescantina e che vengano installati immediatamente filtri all’acquedotto, in modo da assicurare immediatamente la somministrazione di acqua a zero Pfas. «È necessario», afferma Vicenzo Cordiano, il presidente regionale Isde, «realizzare uno screening coinvolgendo chi risiede attorno alla discarica, potenzialmente esposto alle sostanze perfluoro-alchiliche da decenni, per valutare se si sono verificati eccessi di patologie associate ai Pfas». Cordiano spiega che l’analisi deve riguardare in particolare, il cancro del testicolo e dei reni, le malattie della tiroide, il diabete in gravidanza, la preeclampsia e altre complicanze della gravidanza, l’ipercolesterolemia e sue complicanze cerebro e cardiovascolari, le malattie della tiroide, l’infertilità, l’asma e altre malattie allergiche, con particolare riguardo all’età pediatrica. Cordiano, infine, chiede che i controlli vengano estesi anche alle altre aree in cui sono presenti discariche. •

Luca Fiorin
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1