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22.09.2019

Ca’ Filissine, l’accelerata verso la bonifica

Il percolato della discarica di Ca’ Filissine FOTO PECORA
Il percolato della discarica di Ca’ Filissine FOTO PECORA

«Penso di essere in dirittura d’arrivo». Le parole del sindaco di Pescantina, Davide Quarella, danno l’idea di una luce in fondo a un tunnel nel quale Comune, e soprattutto cittadini, si trovano da anni per una faccenda bloccata da tempo. Quella della bonifica di Cà Filissine. Ora qualcosa di importante si è mosso, dando un’accelerata all’iter che porterà, stando alle previsioni, al via libera da parte del ministero e alla gara d’appalto europea che dovrebbe partire entro la fine dell’anno. «Ma io spero molto prima», sottolinea Quarella. La discarica è stata da subito una delle priorità del sindaco, eletto la scorsa primavera. Rappresentante della Lega, ha avuto con la Regione un confronto più facile rispetto a quello del suo predecessore. Lo ammette lui stesso: «Prima il dialogo tra Pescantina e Venezia era ridotto al minimo, ora è diverso». Col risultato che il percorso sta andando avanti spedito. A inizio luglio gli uffici dell’ assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin hanno indicato il soggetto attuatore che avrà le funzioni di coordinamento per la realizzazione del progetto di bonifica: sarà Veneto Acque, ente della Regione, che ha sostituito quindi Sogesid Spa, la società privata partecipata dal ministero all’Ambiente che gli stessi uffici romani avevano suggerito in un primo tempo salvo poi avere dei ripensamenti. Si è lavorato quindi per trovare un altro soggetto questa volta pubblico, «e a tal proposito», ricorda Quarella, «avevo chiesto un incontro urgente in Regione, spiegando la necessità di bonificare l’area ma l’impossibilità per il Comune di portare avanti da solo il progetto. Serviva la Regione, che ha indicato in Veneto Acque il soggetto attuatore». Il nome è stato comunicato a inizio luglio al ministero, in particolare alla direttrice generale Maddalena Mattei Gentili che, ricorda il sindaco, «non si aspettava un simile passo in avanti». D’altra parte in ballo ci sono 65 milioni già stanziati due governi fa per la bonifica della discarica. «Denaro», precisa Quarella, «che non transiterà dal Comune ma andrà direttamente al soggetto attuatore». Prima però è necessario definire l’accordo di programma, la cui bozza era stata inviata dall’amministrazione comunale di Pescantina a Venezia, a inizio agosto. Nei giorni scorsi la risposta degli uffici della Regione, con delle osservazioni e delle controdeduzioni «sulle quale ci siamo già confrontati al telefono», spiega il sindaco, aggiungendo che «siamo in linea praticamente su tutto: nei prossimi giorni tornerò a Venezia con l’obiettivo di individuare il testo definitivo che verrà inviato a Roma». Dove il cambio di governo non ha provocato grossi terremoti, almeno sul fronte Cà Filissine. Il ministro è rimasto lo stesso, il pentastellato Sergio Costa, quindi la situazione pare sotto controllo. «Anche perché noi non ci comporteremo come la Regione, ostacolando l’iter solo per una questione di colore politico», fa notare la parlamentare del Pd Alessia Rotta. «Sono felice che il percorso stia andando avanti e che si sia trovato un soggetto attuatore», afferma, «vista l’indisponibilità mostrata dalla Regione nei mesi scorsi, fino all’elezione del nuovo sindaco. In questo modo si è perso oltre un anno. Le risorse a disposizione, quei 65 milioni di euro erano stati infatti già messi a bilancio dal governo Gentiloni: i soldi li avevamo trovati allora non perché c’era un sindaco del Pd alla guida del Comune, ma perché c’era un evidente problema di salute per i cittadini. Contano i diritti dei cittadini, non gli interessi politici», conclude Rotta. Rassicurazioni arrivano anche dalla parlamentare dei Cinque Stelle Francesca Businarolo: «Mi sono già confrontata con i vertici del ministero: stanno aspettando il testo dell'accordo di programma per dare il via libera, rimandare il documento il Regione e mettere il soggetto attuatore nelle condizioni di partire con la gara che, viste le risorse in gioco, sarà europea. Finalmente ci siamo», dice soddisfatta. Un anticipo, circa il 30 per cento dei 65 milioni a disposizione, sarà versato in questa fase iniziale, per l’avvio dei lavori e la pubblicazione della gara. Che, secondo le speranze del sindaco, potrebbe diventare un bel regalo di Natale. •

Francesca Lorandi
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