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14.07.2019

A Settimo il Noi cerca i «portatori di bene»

La gita a Parma dell’ottobre dello scorso annoLa presidente Elisa Marcazzan (al centro) con alcuni componenti del direttivo
I partecipanti all’assemblea del Circolo NoiLe partecipanti al corso di cucina promosso dal Circolo NoiGli amici del Circolo Noi di Settimo sulla Rocca di Garda durante la gita di Pasquetta 2019I partecipanti alla gita a Chiampo e ad Asiago che si è svolta nell’ottobre 2018
La gita a Parma dell’ottobre dello scorso annoLa presidente Elisa Marcazzan (al centro) con alcuni componenti del direttivo I partecipanti all’assemblea del Circolo NoiLe partecipanti al corso di cucina promosso dal Circolo NoiGli amici del Circolo Noi di Settimo sulla Rocca di Garda durante la gita di Pasquetta 2019I partecipanti alla gita a Chiampo e ad Asiago che si è svolta nell’ottobre 2018

«Da noi a Settimo, parecchi anni fa, c’era un Circolo Anspi, trasformato successivamente nel Circolo “Noi Il Vivaio”. Poi è stato chiuso, non a causa di malfunzionamento o per motivazioni negative ma per far capire a tutti che doveva partire un ciclo nuovo con programmi nuovi, dare un segnale di svolta. Così il Circolo Noi Settimo è rinato il 17 febbraio 2017». Elisa Marcazzan, che del rinato circolo è la presidente, è orgogliosa del lavoro svolto: «Per sottolineare maggiormente questa novità abbiamo rimesso a nuovo tutto l’ambiente. Abbiamo rinnovato i muri ma non solo: nel Direttivo abbiamo cercato di contemperare le presenze della vecchia gestione con membri nuovi per avere a disposizione l’esperienza del passato e l’entusiasmo del presente verso il futuro». Quale programma avete in atto per rilanciare il Circolo? «Noi ci siamo ritrovati per fare una programmazione annuale delle nostre attività. Ma per compiere quella svolta di cui parlavo all’inizio ci siamo prefissati un periodo non breve perché è un cambiamento che non si può fare da un giorno all’altro. Lo scopo principale è coinvolgere le famiglie giovani, cosa che ci chiede lo Statuto dell’Associazione Noi all’articolo 2». Tra le iniziative ci sono quelle fisse e alcune estemporanee. «Tra quelle fisse ricordo la Festa di Carnevale per i bambini, nella quale abbiamo avuto come ospite lo “S-ciapa Sòche”, la maschera tipica di Arbizzano. Per i soci, naturalmente, organizziamo la Pasquetta. Fino all’anno scorso abbiamo fatto delle biciclettate. Quest’anno, invece, siamo andati a Bardolino e abbiamo camminato sulla Rocca di Garda. In questi due anni abbiamo organizzato delle gite; nel primo anno siamo andati a Chiampo e Asiago e l’anno scorso a ottobre abbiamo visitato Parma. La gita di quest’anno, causa il maltempo, l’abbiamo rimandata a settembre-ottobre». Avete organizzato anche la festa di santa Lucia sempre con grande successo... «Sì», aggiunge la presidente, «e da due anni stiamo realizzando dei corsi di cucina con cuochi professionali. Abbiamo notato una buona risposta. A disposizione c’è la cucina della parrocchia e pur nella ristrettezza degli ambienti riusciamo sempre a coprire tutti i posti». Come vivete i rapporti di collaborazione con la parrocchia? «I rapporti sono molto buoni. Potrei dire che operiamo in simbiosi. Per esempio: abbiamo affidato l’incarico alla parrocchia di organizzare il Grest per i bambini tesserati al Noi. Della gestione del Grest siamo molto contenti perché in questi anni abbiamo notato non solo una crescita nel numero dei bambini partecipanti ma anche un positivo incremento della qualità». Come vi muovete all’interno della comunità di Settimo? «Da quest’anno abbiamo iniziato a collaborare con le altre associazioni per vedere di coinvolgere il maggior numero possibile di bambini», ricorda Marcazzan. «Mentre noi siamo un po’ carenti dal punto di vista della manodopera ci sono associazioni che vorrebbero fare tante iniziative ma non hanno gli spazi sufficienti. Stiamo creando una rete che si prefigge di incrementare l’attività e le iniziative del Circolo Noi». E gli spazi? «L’ambiente a nostra disposizione è questo locale adibito a bar. Non abbiamo strutture sportive. Abbiamo, però, l’intenzione di realizzare una biblioteca per i soci, bambini e adulti; già ci sono persone disponibili a donare dei libri e, perciò, speriamo di realizzare questo sogno entro l’autunno. È nostra intenzione organizzare degli incontri formativi non solo per i soci ma aperti a tutta la popolazione, possibilmente anche in collaborazione con l’amministrazione comunale». Qualcosa che caratterizza l’attuale gestione rispetto alla precedente? «Tra le iniziative che vogliamo proporre c’è la proiezione di film per le famiglie», spiega Elisa Marcazzan. «Però dobbiamo attendere i necessari chiarimenti della riforma del Terzo Settore. Quello però che maggiormente ci caratterizza rispetto alla gestione precedente è il tipo di frequenza: non solo anziani ma anche giovani famiglie e bambini. Un altro sogno è quello della sala giochi per i ragazzi. Avendo la parrocchia diverse stanze disponibili per tante attività è difficile, al momento, realizzare una sala giochi stabile; oltre a questo problema non indifferente, servirà poi personale volontario che garantisca gestione e sorveglianza. È una grossa sfida per il nostro Circolo ma spero che ci riusciremo. È il nostro sogno nel cassetto. Teniamo presente il detto che recita: chi pianta il mandorlo non riuscirà a raccogliere le mandorle. Questo vale, penso, non solo per la sala giochi ma nel complesso per il Circolo Noi. Questo, per lo meno, penso io. «Coltivo anche un altro sogno», conclude la presidente, «quello di creare una rete di persone che abbiano come scopo unico quello di portare del bene, e si diano da fare nell’aiutare l’attività parrocchiale. In che senso svolgere questa attività di volontariato, secondo quali modalità? Io ragiono così: oggi noi incontriamo difficoltà a prenderci un impegno gravoso come quello della gestione del Noi perché abbiamo tutti un lavoro e tante altre attività. Se, però, tante persone si assumono un piccolo impegno nell’ambito del Circolo e sanno di avere solo quello, senz’altro lo realizzano. Tante piccole maglie di una grande rete aiutano a raggiungere gli scopi. Certamente anche il senso di appartenenza è importante: quello non possiamo regalarglielo; nascerà col tempo e siamo noi che dobbiamo testimoniarlo e far vivere nelle persone il bello di far parte del Circolo Noi». •

Gian Battista Muzzi
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