CHIUDI
CHIUDI

04.05.2017

«Ovunque io vada è con me
l’arcangelo Gabriele»

L’arcangelo che segue Davide
L’arcangelo che segue Davide

«Noi interveniamo su bambini da zero a 15 anni, vale a dire neonati con un peso minimo di 500 grammi fino ad adolescenti, anche di peso elevato». Il professor Gamba, a margine della manifestazione, ha detto: «Non di rado ci troviamo di fronte a organi, come esofago, fegato, intestino, ano, che non si sviluppano e dunque risanabili solo chirurgicamente. Interveniamo poi sui tumori in età pediatrica, per i quali collaboriamo con l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova. Molte sono poi le patologie renali che affrontiamo con trapianti di reni su piccoli pazienti che giungono non solo dal Triveneto ma anche dal sud Italia e dall’Est europeo».

Qualche decennio fa, Davide non avrebbe potuto farcela ma oggi, grazie alle novità della chirurgia pediatrica, lui e tanti altri bambini possono avere un futuro. È stata Caterina Fortunato a presentare il libriccino di Davide e illustrare l’impegno dell’associazione Puzzle onlus di cui è presidente. «È la prima volta», ha detto, «che un paese intero si mobilita per la nostra associazione che da 15 anni sostiene il reparto. Attualmente le offerte sono indirizzate a tre progetti: assistenza, con un educatore per i piccoli pazienti; gemellaggio con l’ospedale in Guinea Bissau dove l’equipe del professore Gamba va ad operare ogni anno; una borsa di studio triennale per ricercatori».

Piccole pagine da leggere tutto d’un fiato, quelle del libriccino di Davide che parla di sé: «Mi piace molto scrivere e leggere, anche disegnare e rappresentare Gesù, l’Angelo e Maria … e mi piace appendere questi disegni sui muri di casa».

Davide è un bambino vivace e gioioso che ama stare in mezzo alla gente. È stato la mascotte della Festa del bambino con la sua storia «triste, ma bella e coraggiosa». Gli piace anche suonare la batteria e ballare, perché «la musica è bella, rilassante e mi tiene in vita quando sono preoccupato». È la casa comunque il suo piccolo grande regno, e confida: «Ovunque io vada il mio angelo mi segue sempre, e il suo nome è Arcangelo Gabriele».

Il primo intervento chirurgico per atresia esofagea, Davide lo subì ad appena un mese dalla nascita. La sua vita era appesa a un filo e fu papà Vanni a battezzarlo in una notte in cui sembrava non ci fossero più speranze e senza nemmeno poterlo tenere fra le braccia. Tutto il paese pregava per lui. E quando, a tre mesi, giunse a casa, le campane suonarono a festa.

L’ultima operazione risale al 15 ottobre 2015 e dovrebbe essere l’ultimo intervento, mentre continueranno le indagini cliniche, ma questo Davide, bambino coraggioso, lo sa.M.G.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1