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30.03.2019

Otto paesi puntano sul turismo

Un panorama della Valpolicella, territorio di sviluppo turistico
Un panorama della Valpolicella, territorio di sviluppo turistico

La primavera si avvicina e in Valpolicella fremono i preparativi per iniziare al meglio la stagione turistica negli otto comuni firmatari di un accordo triennale con la Strada del Vino Valpolicella. Così, con la regia dell’associazione per coordinare attori pubblici e privati, le amministrazioni di Sant’Ambrogio, San Pietro in Cariano, Negrar, Marano, Fumane, Dolcè, Pescantina e Sant’Anna d’Alfaedo puntano alla scalata della classifica come meta turistica di qualità in cui possa magari aumentare il numero di visitatori annuali. «Oggi abbiamo finalmente un coordinamento turistico che ci consente di avere una visione unitaria del nostro territorio e di promuoverlo nelle sue molteplici caratteristiche e opportunità», sottolinea l’assessore al turismo di Sant’Ambrogio, Evita Zanotti. «Aver affidato questo compito alla Strada del Vino Valpolicella, dotandola di risorse, significa che per i prossimi anni il territorio si muoverà in sinergia e sarà in grado di offrire al mercato una destinazione turistica qualificata e pronta ad accogliere anche il turista più esigente. Il primo passo è stata la definizione di un marchio d’area, strumento indispensabile per l’identificazione e promozione di un territorio turistico che ci ha consentito di accreditarci in Regione, l’interlocutore principale di confronto per i Comuni e la Strada del Vino». La Valpolicella sta insomma muovendo i primi passi nell’ambizioso progetto di diventare meta turistica a tutti gli effetti, oltre che patria dell’Amarone. Secondo un progetto pluriennale che richiede sforzi, idee, finanziamenti e si basa su una sinergia tra attori del territorio dove ognuno qualifichi a suo modo l’accoglienza. «In Valpolicella abbiamo un’offerta molto diversificata e questo ci permette di unire alle proposte enoturistiche numerose altre in termini di benessere, sport, natura estiva e invernale», precisa la presidente della Strada del Vino Valpolicella, Miriam Magnani. Avere le carte giuste in mano sarà sufficiente a vincere la partita e a divenire attraenti in un mercato sempre più competitivo? «È chiaro che coordinare tutte queste proposte e unire gli attori economici sotto una nascente organizzazione turistica è un lavoro lento e lungo», risponde Magnani. «Ma ormai siamo partiti e siamo certi di essere sulla strada giusta. Il nostro è un turismo rurale, fatto di tradizioni e persone che raccontano la loro storia. È un turismo esperienziale e in tale direzione ci stiamo muovendo, qualificando l’offerta che farà raggiungere a questo territorio grandi risultati». Un lavoro complesso, dunque, che vede ai blocchi di partenza sia lo Iat Valpolicella sia i nuovi Info-point diffusi sul territori, interconnessi dallo strumento informativo regionale Dms Desk line che permetterà di ricevere informazioni di servizio e dettagli su tutti gli eventi e le attività d’interesse del Veneto. «La struttura turistica regionale ha le sue regole e noi Comuni abbiamo deciso di lavorare seguendole», aggiunge l’assessore al turismo di Negrar, Camilla Coeli. «Questo anche per dare al nostro territorio tutte le opportunità possibili sia in termini di finanziamenti che di miglioramento della visibilità della Valpolicella». E conclude: «Continueremo a proporre alle aziende eventi di importanza turistica e per la promozione dei nostri prodotti e delle nostre tradizioni, come il Palio del Recioto, la Vetrina dell’Amarone, la Festa delle Fae ed eventi sportivi come l’AdigeMarathon e l’Amarathon». •

Camilla Madinelli
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