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20.09.2019

Nel piazzale il camper dei medici di famiglia

Un medico di famiglia compila una prescrizione
Un medico di famiglia compila una prescrizione

Largo al contatto diretto con i cittadini e alle loro richieste od opinioni sulle necessità della medicina di base, sul medico di famiglia e sui servizi che vorrebbero trovare nel suo studio. Fa tappa oggi a Negrar il tour nazionale #AdessoBasta promosso dalla Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg): oggi, dalle 15 alle 18, nel piazzale Perez a fianco della rotonda con la grande meridiana, arriva il camper della Fimmg con a bordo il segretario nazionale Silvestro Scotti, disponibile a incontrare cittadini, medici di famiglia e amministratori locali per fare un punto sui bisogni dell’assistenza primaria. Il camper è attrezzato anche per dimostrare l’utilizzo di semplici dispositivi per la diagnostica e il monitoraggio ambulatoriale e domiciliare di pazienti con patologie croniche. Il Comune di Negrar di Valpolicella non è stato inserito a caso nel tour che toccherà 15 città e paesi italiani in 30 giorni, percorrendo circa 2mila chilometri. A Fane da nove mesi tantissimi pazienti fanno i conti con l’assenza del medico di famiglia e si sentono abbandonati, alle prese con un vuoto che riguarda la loro assistenza sanitaria. L’amministrazione comunale ha dato il patrocinio alla tappa di #AdessoBasta perché impegnato da altrettanti mesi a risolvere la carenza di medici nelle frazioni di montagna come Fane e Prun, carenza su cui anche alcuni consiglieri di minoranza in Consiglio comunale stanno vigilando chiedendo al Comune d’intervenire. Il sindaco Roberto Grison oggi incontrerà il segretario nazionale della Fimmg Scotti e i negraresi. «Auspico una partecipazione nutrita da parte di tutti coloro che vogliano conoscere più da vicino le problematiche che riguardano la medicina di base e porre domande sul tema», annuncia Grison. In pratica, la Federazione vuole dire basta a un medico di famiglia considerato medico di serie B dalle politiche finanziarie e dai provvedimenti legislativi. «Da oltre 10 anni, dopo le politiche di chiusura e riorganizzazione degli ospedali in funzione dei malati acuti», spiega il segretario provinciale Fimmg Verona, Guglielmo Frapporti, «aspettiamo scelte chiare che prevedano una medicina di famiglia in grado di rispondere alla domanda crescente di assistenza sul territorio, sia nei nostri ambulatori che a domicilio, ai pazienti fragili, anziani e con malattie croniche. L’Ulss 9 ha pubblicato quest’anno la richiesta di medici di famiglia per 110 “zone carenti” in tutta la provincia e ne sono state coperte solo 38. Rimangono senza medico soprattutto piccoli centri e paesi della montagna». Come Fane, dove però la gente non vuole arrendersi. •

Camilla Madinelli
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