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03.01.2020

Va a segno il colpo in villa a Montericco

La camera da letto a soqquadro dopo il furto
La camera da letto a soqquadro dopo il furto

Rimangono fuori casa meno di due ore, il 31 dicembre, e la ritrovano svaligiata. Fine anno da dimenticare per una famiglia residente in via Pascoli a Montericco, quartiere residenziale sulla collina di Arbizzano. L’abitazione era già stata presa di mira dai ladri, un paio di mesi fa: i proprietari erano in cucina, intenti a cenare, quando l’abbaiare del cane li ha messi in allarme e ha fatto scappare i malviventi che si erano già intrufolati nelle camere da letto. «Ora dal tentato furto siamo passati al furto compiuto», afferma P.C., pensionato che vive a Montericco con la moglie D.Z., l’anziana suocera e il figlio di lei. «Siamo esasperati», racconta, «perché nel nostro quartiere da tempo non si vive tranquilli». E perciò chiede al Comune di Negrar di Valpolicella e a tutte le istituzioni più controlli. «Questa volta è capitato a noi, ma ogni giorno succede a casa di qualcuno: tra vicini parliamo e cerchiamo di aiutarci, vigilando su chi si aggira in modo sospetto nel quartiere. Ma non è sufficiente e non ci possiamo difendere da soli». IL FURTO. «Il 31 dicembre siamo usciti alle 18.30 insieme a mia suocera per mangiare in una pizzeria della zona», continua P.C. «Prima delle 20 eravamo già tornati a casa e purtroppo l’abbiamo trovata completamente sottosopra: mobili spostati, cassetti e armadi aperti, cose personali ovunque. Gli ori di famiglia, ricordi che non hanno prezzo, sono spariti insieme a due pacchetti di sigarette che erano sul comodino, un telefono rotto e persino le federe del cuscino del letto». Il negrarese racconta che un’ora è bastata ai ladri per fare razzia di oggetti di valore e non solo. «Avevamo chiuso tutto per bene, lasciato le luci e il televisore accesi», prosegue. «Ma non è servito a nulla». A insospettire lui e la moglie, al rientro in via Pascoli, è stato anzitutto il cane fuori dal cancello. Poi la coppia si è accorta della porta d’ingresso bloccata, sbarrata all’interno da un mobile. In un momento i coniugi hanno capito che era accaduto il peggio. «Ho chiamato il 113 e la polizia è arrivata in pochissimo tempo» sottolinea P.C. «Dopo un giro d’ispezione e vari controlli, però, non c’era niente altro da fare». È esasperato: «Sono pronto a difendermi a tutti i costi», dichiara. I CONTROLLI. Il residente ricorda che il problema dei furti frequenti riguarda l’intero quartiere da parecchi mesi. Tant’è che, a fine ottobre 2019, è stato affollatissimo l’incontro sul tema tra amministratori, forze dell’ordine e famiglie di Montericco. «Il problema riguarda una comunità intera ed è per questo che chiediamo attenzione», conclude P.C. «Dopo quella serata i controlli ci sono stati, e frequenti, da parte di polizia locale e carabinieri. Ma poi sono andati scemando e ormai siamo rimasti noi residenti e i delinquenti, da queste parti. Capisco che il territorio è vasto e ho sentito il sindaco di Negrar affermare che non ha abbastanza personale per controllarlo tutto. Ma non per questo le istituzioni possono disinteressarsi della nostra situazione». •

Camilla Madinelli
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