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25.03.2020

Un regalo dalla Cina al Sacro Cuore Diecimila dispositivi di protezione

Sacro Cuore, farmacisti e tecnici di laboratorio ringraziano i cinesi
Sacro Cuore, farmacisti e tecnici di laboratorio ringraziano i cinesi

Dalla Cina all’Italia, da Shenzhen a Negrar di Valpolicella. All’Irccs Sacro Cuore Don Calabria è arrivato uno stock di 10mila mascherine FFP2 donate da Aukey, azienda cinese che produce accessori per cellulari. All’ospedale negrarese questa fornitura consentirà di tirare il fiato riguardo all’approvvigionamento di uno dei dispositivi di protezione individuale, tanto fondamentali per gli operatori sanitari impegnati nell’emergenza quanto introvabili sul mercato. A fare da tramite, in questa catena di solidarietà tra la Valpolicella e Shenzhen, metropoli situata nella parte sud orientale della Cina colpita dall’epidemia Covid-19, è stata una giovane di Arbizzano: Carolina Zanoni, giornalista praticante all’Università Iulm di Milano, figlia del medico di famiglia a Negrar Roberto Zanoni. Lo scorso gennaio Carolina intervistò sull’epidemia cinese il creative leader del Dipartimento product marketing management della Aukey, Alessandro Cormio. In seguito lui la ricontattò per comunicarle che l’azienda voleva donare una grande quantità di mascherine a un ospedale italiano che ne avesse bisogno e per chiederle suggerimenti sulla scelta. «A quel punto, per vicinanza geografica e per una questione di cuore ho indicato il Sacro Cuore Don Calabria», rivela la giovane Zanoni. «Sono molto felice che tutto sia andato a buon fine». L’amministratore delegato dell’Irccs Sacro Cuore Don Calabria Mario Piccinini non esita a definirlo «un dono impagabile. Un ospedale oggi ha una doppia, grave preoccupazione», spiega Piccinini. «Offrire le migliori cure possibili ai pazienti affetti da Covid-19 e proteggere dall’infezione i propri operatori. Un’impresa quest’ultima non semplice, proprio per la difficoltà di reperire sul mercato i dispositivi di protezione individuale, in primis le mascherine FFP2 e FFP3. Con questo regalo inaspettato, possiamo permetterci di essere più tranquilli. Ringrazio a nome di tutti i collaboratori del Sacro Cuore Don Calabria l’azienda Aukey e Alessandro Cormio, oltre a Carolina Zanoni per il generoso interessamento». Conclude il manager dell’azienda cinese: «L’iniziativa di una azienda come la Aukey è stata dettata innanzitutto dal forte legame che la Cina ha con l’Italia, che in passato le ha offerto più volte aiuto e collaborazione in momenti di grave difficoltà. La distribuzione di poche migliaia di dispositivi a diversi centri ospedalieri non sarebbe stata incisiva ai fini dell’emergenza, così ha deciso di donare grandi quantitativi a un’unica realtà». •

C.M.
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