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06.12.2019

Tornanti trappola per i camion Protesta chi vive in contrada

Le due strade che salgono a Montecchio, entrambe in salita e «trappole» per i camion FOTO PECORA
Le due strade che salgono a Montecchio, entrambe in salita e «trappole» per i camion FOTO PECORA

La provinciale 34/B e la comunale che attraversano varie contrade partendo da Carpenè, entrambe in salita da San Peretto a Montecchio di Negrar, sono una trappola per i camion di grosse dimensioni. Gli autoarticolati infatti s’incastrano nei tornanti, rovinano l’asfalto, grattando col paraurti, e sono costretti a tornare indietro girandosi, se ci riescono, oppure in retromarcia dopo mille manovre. I camion bloccano perciò il traffico, nella migliore delle ipotesi, facendo aspettare chi deve salire da una di quelle due strade e nella peggiore mettono a rischio l’incolumità degli automobilisti. In certi casi, i tir lasciano pure qualche danno, su recinzioni o cancelli, nel manovrare i mezzi. A fine novembre c’è voluta una autogru per rimuovere da un tornante un autoarticolato, chiamata dopo l’intervento sul posto della polizia locale di Negrar e dei carabinieri. La provinciale, dove passano anche bus di linea e scuolabus, non è segnalata al momento come impercorribile dai tir. Così i camionisti diretti a Montecchio o a Grezzana, nell’altra vallata, la imboccano senza sapere bene a cosa vanno incontro. All’imbocco della strada comunale a San Peretto il divieto è segnalato, invece, ma tanto visibile non deve essere se, con una certa frequenza, lunghi automezzi s’infilano anche qui. Un cartello di divieto per bus e camion, tra l’altro, è stato inglobato nel cantiere per la costruzione di un distributore e si nota a stento. Gli autisti imboccano l’una e l’altra strada, guidati dai navigatori o incuranti dei segnali; s’imbattono nei primi tornanti, credono di potercela fare, ma alla fine debbono ricredersi. Sulla SP34 B le dimensioni della carreggiata sono buone, ma almeno un paio di tornanti sono inaffrontabili per i tir. La strada comunale, invece, dopo un primo tratto che può trarre in inganno, diventa stretta e tortuosa, tra case rurali e campagna. Per il comando della polizia locale i casi più seri non sono più di quattro in parecchi mesi, considerando entrambe le strade in salita verso Montecchio. «Si tratta quasi sempre di autisti stranieri, che non conoscono il territorio e si affidano ai navigatori che li traggono in inganno», dice il comandante Maurizio Facincani. Ma alcuni residenti segnalano il passaggio di grossi camion almeno una volta a settimana: evidentemente riescono a tornare indietro senza chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Intanto passano e il problema persiste. Alcuni residenti e automobilisti delle due strade chiedono al Comune di porre rimedio alla situazione con cartelli più grandi e ben visibili prima che qualcuno si faccia male. «La sicurezza prima di tutto, sulle strade nostre e provinciali. Stiamo provvedendo per una segnaletica potenziata e ben posizionata per non lasciare spazio a equivoci», annuncia l’assessore alla Viabilità Bruno Quintarelli. La Provincia, dopo verifiche con la polizia locale, ha stabilito con ordinanza il divieto di transito, sulla SP 34 B, per veicoli superiori agli 11 metri. I cartelli però ancora non ci sono. «Li abbiamo ordinati, li posizioneremo presto», conclude Facincani. •

Camilla Madinelli
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