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18.09.2019

Tante auto, poche strade Il Piano cerca soluzioni

Traffico, inquinamento dell’aria e acustico, Negrar cerca soluzioni
Traffico, inquinamento dell’aria e acustico, Negrar cerca soluzioni

Piano del traffico e strada di fondovalle sono due cardini del programma della seconda amministrazione Grison, nell’ambito delle strategie per migliorare viabilità e mobilità sul territorio comunale. Il Piano generale del traffico urbano (Pgtu) è stato già adottato, ovvero approvato una prima volta dall’amministrazione, che lo ha scelto come strumento volto a ottenere il miglioramento della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico e atmosferico, il risparmio energetico. Tutto nel rispetto dei valori ambientali. Si è conclusa anche la fase di concertazione, durante la quale sono state raccolte le osservazioni dei cittadini. «Ne sono arrivate una decina», precisa l’assessore all’Urbanistica e vice sindaco Fausto Rossignoli, «poi il Piano è stato mandato in Regione per la condivisione. La Regione ha richiesto una valutazione strategica ambientale e l’abbiamo effettuata». Ora quali passi restano da fare? «La Regione deve condividerlo, poi il Comune esaminerà le osservazioni e passerà all’approvazione definitiva», risponde l’assessore. «Si tratta del primo studio completo della viabilità del nostro territorio. Per decenni si è continuato a urbanizzare senza pensare minimamente ai problemi viabilistici». Negli ultimi vent’anni, infatti, a Negrar c’è stata un’espansione edilizia che è sotto gli occhi di tutti, soprattutto nelle frazioni a sud del capoluogo. Il traffico è aumentato, insieme ai residenti, ma anche a seguito di una crescita dei servizi in ambito sanitario, grazie alla presenza dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria. Le strade di collegamento, però, sono rimaste sempre le stesse. Con evidenti ripercussioni sul traffico e la sicurezza generale. «Ora si volta pagina», dice Rossignoli. E annuncia che allo studio degli uffici tecnici comunali c’è «un percorso di viabilità leggera, alternativo alla provinciale 12 dell’Aquilio, creato con le strade esistenti». Se ne parla da tanto tempo, a Negrar, di un’altra strada oltre alla provinciale. Si potrà fare? «Per capire bene in quale misura e modo si possa realizzare», risponde Rossignoli, «a breve, insieme all’assessorato ai Lavori pubblici, conferiremo un incarico per uno studio di fattibilità dell’opera. È il primo passo concreto dopo decenni di parole. Come abbiamo ripetuto più volte in campagna elettorale, nessuno crede alla possibilità di realizzare una vera e propria seconda strada della valle: gli ostacoli tecnici sarebbero insormontabili e i capitali necessari indisponibili. L’obiettivo è capire se sia possibile dare una soluzione adeguata alle situazioni di emergenza e alle necessità di spostamento leggero nella nostra valle. Con i risultati in mano, valuteremo il da farsi. Siamo fiduciosi». •

Camilla Madinelli
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