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10.08.2019

Scure per tutti gli alberi storici davanti alla chiesa di Arbizzano

La piazza della chiesa ad Arbizzano  senza più gli ippocastani abbattuti recentemente
La piazza della chiesa ad Arbizzano senza più gli ippocastani abbattuti recentemente

Addio agli storici alberi della piazza della chiesa, ad Arbizzano. Saranno sostituiti, spiega il Comune, con altre specie autoctone. Intanto sono stati tutti abbattuti gli otto ippocastani a cui tanti abitanti della frazione di Negrar di Valpolicella, nel tempo, si erano parecchio affezionati. E la piazza a due passi dalla pieve, in condizioni piuttosto precarie, risulta più spoglia che mai. Soprattutto sotto il solleone estivo. Ma non c’era altra scelta, secondo l’amministrazione comunale, dopo i risultati della perizia affidata a un team di agronomi. Gli ippocastani, divenuti nel tempo elemento caratterizzante della piazza, erano in pessime condizioni di salute e per questo potevano cedere alcune parti facendoli diventare pericolosi per pedoni e auto in transito. La popolazione di Arbizzano si è sorpresa e preoccupata, però, di un’azione così drastica. «È il risultato di un processo di studio ponderato, pensato anche per la sicurezza dei cittadini» spiegano sui social gli amministratori del gruppo «Insieme per Negrar», il più numeroso in consiglio comunale a fianco del sindaco Roberto Grison, per spiegare e motivare la scelta. «Una relazione tecnica ha evidenziato lo stato di ammaloramento degli ippocastani in piazza» scrivono. «In seguito, è stato emesso un decreto ambientale che autorizza l’abbattimento dei suddetti alberi e la loro sostituzione con essenze autoctone. Le relazioni complessive fatte dagli agronomi certificano come le scelte dell’amministrazione siano sempre conseguenti a perizie e studi precisi e attenti, con lo scopo di fare il meglio per la nostra popolazione e il nostro territorio». Nelle relazioni dei tecnici, complete di immagini e rilievi, si parla di «condizioni fitosanitarie gravi e condizioni di stabilità piuttosto precarie», di «tessuti legnosi degenerati» che inducono a prospettare «possibili cedimenti del fusto o della chioma», di ampie ferite e di un «fine ciclo delle piante» contro cui poco o nulla possono le pratiche arboricolturali. La proposta degli agronomi è di sostituirli con ornielli o aceri campestri in vista anche della riqualificazione della piazza. Una riqualificazione attesa da molto tempo, ad Arbizzano, e finora solo promessa dall’amministrazione Grison come pure dalle precedenti amministrazioni. •

C.M.
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