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20.07.2019

Scoppi misteriosi nella notte, cresce la paura

Una «impronta» probabilmente lasciata dagli scoppi segnalati dai negraresi
Una «impronta» probabilmente lasciata dagli scoppi segnalati dai negraresi

Un colpo netto, forte, e dall’origine misteriosa, viene avvertito da qualche tempo, più frequentemente in piena notte o al mattino presto, ma anche all’ora di cena dai negraresi. Un botto che sembra proprio una esplosione. Da una settimana lo hanno sentito più volte e in parecchi residenti della zona nord di Negrar, da località Osteria Vecchia al quartiere residenziale Arena Verde, fino ai carabinieri nella caserma in via Mazzini. Alcuni cittadini ora si chiedono cosa sia quel boato tanto insolito, anche se non sono, per ora, preoccupati più di tanto. Altri invece sono allarmati e il fatto di non conoscere né la provenienza né il motivo di quei botti li inquieta ancora di più. I carabinieri sono stati allertati. «Gli scoppi a volte sembrano provenire dal progno di Negrar, altre dalla zona verso villa Rizzardi», dice Ezio Vai che li avverte da una settimana e sta cercando di capire cosa stia succedendo. «Non è carnevale», continua Vai, «e chi allarma la gente, stupidamente, va sanzionato». Un altro residente nella zona nord di Negrar, piuttosto arrabbiato, segnala che sono almeno otto, ormai, gli scoppi uditi nel giro di una settimana. «Troppi, veramente troppi», sospira, «per non essere preoccupati e desiderosi di porvi rimedio». Non si tratta solo di venir svegliati o disturbati nel cuore della notte, sottolinea il negrarese: «Credo sia necessario capire cosa sta succedendo e provvedere a risolvere qualcosa che potrebbe scappare di mano o creare pericolo». In paese, nei bar e a passeggio per strada, come sulle pagine dei social network, si parla parecchio di questi scoppi misteriosi. Di che si tratta? Parlandone, emergono varie teorie in merito, verosimili o bizzarre: la fantasia è pronta a scatenarsi insieme allo spirito da Sherlock Holmes. Alcuni pensano che si possa trattare degli scoppi degli spari di cacciatori che mirano ai cinghiali oppure da dispositivi posizionati dagli agricoltori per spaventare gli animali e farli andar via dai campi prima che arrechino danni alle coltivazioni. Altri invece immaginano movimenti rumorosi e improvvisi delle falde sotterranee. Altri ancora parlano di sgradevoli effetti causati da spaventapasseri meccanici, utili sempre a salvaguardare le colture. Fino ad ora gli orari delle «esplosioni» sono stati poco dopo le 20 o alle 23 o anche alle 4 di mattina, orari ogni volta diversi e circostanze poco chiare. Qualcuno segnala che dopo gli scoppi si sente un forte odore di polvere da sparo; altri hanno avvistato una fumata bianca vicino al campo sportivo del capoluogo e al ponte privato in prossimità di quello dell’Arena Verde. Così, da un paio di giorni, tra la gente, si fa strada l’ipotesi di bombe carta o petardi fatti scoppiare nel progno, se non addirittura lanciati lì da qualche automobile in corsa. Ne sarebbe stata avvistata una, tra mercoledì e giovedì sera, mentre da un abitacolo di una macchina veniva gettato qualcosa che ha provocato il forte colpo. A riprova di ciò, nell’alveo del progno è stata notata, tra l’erba, una buca del diametro di circa un metro. «Ora sono oltre una decina gli episodi: ci auspichiamo che i carabinieri facciano luce e individuino i responsabili al più presto», conclude Vai. Per gli uomini dell’Arma di Negrar, guidati dal maresciallo Nico Bernabei, ogni pista è aperta. Sono alla ricerca infatti di elementi certi che possano far emergere la fonte e la ragione dei botti, sciogliendo una volta per tutte il mistero. Per questo chiedono collaborazione a tutti i negraresi: per sapere non solo giorni e orari degli scoppi, ma dettagli che possano portare a capire da dove con esattezza provengono, se e quali danni causano, oppure se sono stati notati comportamenti strani. •

Camilla Madinelli
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