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22.02.2020

Rubano i fiori da una tomba «Ora telecamere al cimitero»

Una tomba priva di fiori tra le altre invece fiorite: al cimitero c’è chi li ruba FOTO PECORA
Una tomba priva di fiori tra le altre invece fiorite: al cimitero c’è chi li ruba FOTO PECORA

Al cimitero di Arbizzano tornano in azione i ladri di fiori. «Mi hanno rubato due piante di primule in vaso, dopo nemmeno due giorni che le avevo portate sulla tomba dei miei genitori, e non sono il solo a cui in queste settimane è sparito qualcosa», avvisa Dario Giuliani, di Arbizzano. «All’inizio non volevo crederci: ci rimani veramente male. Insieme a mia sorella abbiamo cercato le piante, per capire se magari erano state spostate. Niente. Delle nostre primule in vaso non c’era più traccia». Il valore economico delle piante non c’entra: «Quello è poca cosa, ne ho ricomprate delle altre e le ho già riportate sulla tomba di mamma e papà: è il gesto di disprezzo verso un luogo sacro come il cimitero che fa male», spiega. Per questo, una volta capito Giuliani ha preso carta e penna e ha appeso al cancello d’entrata del camposanto di Arbizzano un cartello: «Le persone che rubano fiori sul cimitero sono poveri mentecatti». Ora anche il cartello, però, è sparito. «Non so se sia stato tolto da qualche operatore autorizzato, perché non poteva rimanere lì, oppure dagli stessi autori dei furti a cui dava fastidio che la cosa si sapesse, ma poco importa», commenta il negrarese. L’APPELLO. Giuliani ha chiesto in giro, al camposanto, e poi ha segnalato l’accaduto pure sui social network, con post su Facebook all’interno di un gruppo dedicato alla sicurezza e ai furti in Valpolicella. In risposta gli sono arrivati numerosi messaggi di solidarietà da parte di chi ha subito furti simili sulle tombe dei propri cari. «Ho scoperto che non sono il solo, ad Arbizzano, e che succede anche che al cimitero di Negrar», continua Giuliani, amareggiato. Il fenomeno in effetti non è nuovo, in territorio negrarese come in molti altri paesi della provincia. Due anni fa, raccolte una serie di segnalazioni da parte dei cittadini, l’amministrazione comunale con l’allora assessore alla sicurezza Maurizio Corso, aveva provveduto a posizionare una telecamera mobile al cimitero di Arbizzano e un’altra in quello di Negrar. «Spero che il Comune possa rimetterle». LE SEGNALAZIONI. Al momento, però, né al comando della polizia locale di Negrar né agli assessori Fausto Rossignoli e Bruno Quintarelli che si occupano di sicurezza e videosorveglianza risultano segnalazioni di furti nei cimiteri e richieste di controllo. «Non abbiamo denunce circostanziate e pertanto non abbiamo un’idea precisa del fenomeno», afferma Rossignoli. «Riposizioneremo le telecamere mobili, ma intanto ogni cittadino è invitato a riferire qualunque elemento e qualunque dato che possa portare all’individuazione del responsabile». E conclude: «Il rispetto del sentimento di pietà per i defunti è un valore importante in ogni comunità, va custodito e protetto con il maggior presidio dei luoghi dove questo sentimento si esprime». Il suo omologo Quintarelli punta molto sulla collaborazione dei cittadini con le forze dell’ordine: «Basta una telefonata alla polizia locale o ai carabinieri, così si possono conoscere i casi specifici, raccogliere numeri precisi e affrontare tutto con serietà». •

Camilla Madinelli
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