CHIUDI
CHIUDI

30.11.2019

Protezione civile
una nuova «casa»
a Negrar

È in via Francia, alla Palazzina comunale di Negrar di Valpolicella, il quartier generale della sezione Valpolicella Valdadige della Protezione civile-Associazione italiana soccorritori (Ais). La nuova sede operativa, con rimessaggio e deposito dei vari mezzi d'intervento e soccorso, è stata inaugurata stamattina a Negrar al piano terra della Palazzina, a fianco del comando della polizia locale, nelle stanze occupate dai carabinieri durante gli anni di ripiegamento nella caserma di San Pietro in Cariano e prima ancora dalla Pro loco Salgari di Negrar.

 

La nuova sede, più centrale e attrezzata rispetto a quella di Mazzano, è stata intitolata a Sergio Marangoni, di Fane, compianto fondatore del gruppo negli anni Ottanta e guida di tanti volontari per molti anni: alla sua memoria è stata scoperta una targa insieme alla vedova Maria Assunta.

 

Oggi, con 62 volontari guidati dal presidente Franco Sona per essere operativi su un'area di 10 Comuni, "la sezione Valpolicella Valdadige della Protezione civile-Ais è la più numerosa della provincia" garantisce il presidente della Consulta provinciale dei volontari della Protezione civile, il negrarese Luigi Boni, che di questo gruppo fa parte. "Il sistema di aiuto che ci offrono tanti volontari è fondamentale" dichiara il sindaco di Negrar, Roberto Grison, "ma dobbiamo aumentare la prevenzione per diminuire le emergenze".

 

Alla cerimonia inaugurale, animata dalla Banda comunale di Negrar, hanno preso parte il sindaco negrarese Grison con assessori e consiglieri comunali, il sindaco di San Pietro in Cariano Gerardo Zantedeschi, l'assessore comunale di Sant'Ambrogio di Valpolicella Andrea Chiereghini, il consigliere provinciale Albertina Bighelli, il coordinatore provinciale della Protezione civile Armando Lorenzini, il comandante dei carabinieri di Negrar Nico Bernabei, rappresentanti dei vigili del fuoco e associazioni locali. Il curato della parrocchia di Negrar don Pablino Ferreira ha benedetto la nuova sede, completa di tutte le attrezzature necessarie anche per ospitare in caso di emergenza il Coc, il Centro operativo comunale che si mette in funzione per supportare la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione in caso di calamità. 

Camilla Madinelli
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1