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19.08.2019

Niente permessi
per cibo e custodia,
chiuso un asilo

Un asilo nido
Un asilo nido

L’asilo nido e scuola per l’infanzia «L’isola che non c’è» in via Volpare, in località Villa, è stato chiuso dal Comune di Negrar di Valpolicella per irregolarità e mancanza di autorizzazioni tramite un’ordinanza sindacale firmata dal vice sindaco Fausto Rossignoli.

Gli uffici comunali vigilavano da tempo sulla situazione irregolare sul fronte autorizzativo de «L’isola che non c’è»: hanno inviato solleciti e richiami al gestore del nido e della scuola materna, intimandolo con diffide alla messa in regola dell’attività di custodia dei bambini e della somministrazione di cibi e bevande. Niente da fare, però. E dopo un sopralluogo in giugno è scattata l'ordinanza.

 

LA DENUNCIA

C’è pure una denuncia per truffa depositata ai carabinieri della stazione di Negrar da parte di una giovane mamma. «Ho subito un raggiro bello e buono, perdendo dei soldi, ma spero che venendone a conoscenza altri genitori stiano in guardia. Ho versato tramite bonifico 100 euro come iscrizione e 450 euro come prima rata per mio figlio e suo cugino, affinché venissero presi da settembre. In seguito ho fatto una serie di scoperte: che la fattura rilasciatami dopo parecchie insistenze era con ogni probabilità falsa, che l’asilo era stato chiuso perché non aveva i requisiti, che venivano accettati anche bambini non vaccinati». 

Camilla Madinelli
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