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11.04.2020

Negrar a casa
Appuntamento sui
social con l'assessore

Negrar si incontra sui social
Negrar si incontra sui social

Negraresi tutti a casa. Ma a fare che cosa? Come passano il tempo durante questo periodo di sosta e isolamento forzati per fermare il contagio da Covid-19? Qualcuno canta dal balcone o in salotto, qualche altro suona uno strumento, altri cucinano vecchie e nuove ricette, fanno ginnastica, leggono e propongono libri, giocano con i figli. E allora perché non condividere in via digitale talenti e suggerimenti, concerti casalinghi e sedute sportive, tenendosi compagnia? Il Comune di Negrar di Valpolicella, su proposta del gruppo di lavoro della comunicazione che opera a fianco dell’assessore Fausto Rossignoli, ha lanciato una rubrica sulla sua pagina Facebook: ogni giorno alle 15 pubblica foto e video, proposte o momenti d’intrattenimento. Tutto rigorosamente «made in Negrar», seguendo lo slogan “Restiamo uniti, ma da casa”.

 

Il Comune chiede a chi ha contributi da offrire di inviarli e poi li condivide sulla pagina Facebook comunale. A dare il via all’iniziativa sono stati padre e figlio di Fane, Fernando e Massimo Guardini, che hanno interpretato in un video “Caffè Amaro” dei Kings. Poi si sono susseguiti allenatori e dirigenti della Polisportiva Negrar a dare quattro calci al pallone, il musicista Andrea Bertani e la cantante Monica Benini, l’artista Mirko Tommasi, l’autore musicale Marco Marana, il campione di Super GT Ronnie Quintarelli e tanti altri. L’assessore Rossignoli ha accolto di buon grado la proposta arrivata dal suo gruppo, in particolare da Giorgio Mignolli. Nessuna intenzione di non essere seri in un momento drammatico come l’attuale. Piuttosto un tentativo di rimanere uniti, alleggerire le giornate, smorzare un po’ la preoccupazione che alberga in ciascuno.

 

«L’idea è accompagnare i negraresi ogni giorno con una “pillola” in cui si cerca di uscire dalle questioni tecniche, dagli avvisi ai richiami sui comportamenti», spiega Rossignoli, «per soffermarsi invece su aspetti che danno valore a questa esperienza e la possono arricchire, mantenendo un legame con il resto della comunità».

 

Ecco allora le domande che possono trovare una risposta nell’appuntamento delle 15: cosa si può fare in casa per tenersi in forma? Come vanno gestiti in questa fase i rapporti familiari e condominiali? Come coinvolgere i figli piccoli? Cosa c’è di bello da leggere o vedere in tv? Perché continuare ad avere fiducia? Quali accorgimenti avere nella quotidianità per evitare rischi? «Ci proviamo, dandoci magari la forza l’un l’altro per affrontare le difficoltà del momento - conclude l’assessore - Pensiamo che questo sia il tempo del rigore, ma anche della speranza».

Camilla Madinelli
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