CHIUDI
CHIUDI

13.10.2016

La vita a passo di lumaca
disegnata da Zavalloni

Viene inaugurata sabato, alle 10, in biblioteca comunale all’interno della scuola primaria di Negrar, la mostra Disegnare la vita: i mondi di Gianfranco Zavalloni. È organizzata dall’associazione culturale «laFogliaeilVento» nell’ambito del sesto incontro nazionale promosso dalla Rete di cooperazione educativa «C’è speranza se accade @» che si svolgerà sabato 22 e domenica 23 ottobre tra Negrar e il teatro don Mazza di San Pietro in Cariano.

In biblioteca rimangono esposti fino al 23 tanti disegni e lavori realizzati dal maestro di scuola materna e dirigente scolastico Zavalloni, di Cesena, scomparso nel 2012 a 54 anni, uno dei fondatori della Rete di cooperazione. Disegnatore, pittore, burattinaio e pedagogista molto apprezzato, è stato un appassionato divulgatore di una visione educativa basata sulla lentezza che è spiegata e motivata nel suo libro La pedagogia della lumaca. Per una scuola lenta e nonviolenta (Edizioni Emi, 2009).

Zavalloni sScrive nell’introduzione: «Sapremo ritrovare tempi naturali? Sapremo attendere una lettera? Sapremo piantare una ghianda o una castagna sapendo che saranno i nostri pronipoti a vederne la maestosità secolare? Sapremo aspettare? Si tratta di intraprendere un nuovo itinerario educativo».

Zavalloni ha teorizzato e messo in pratica una scuola «lenta», non competitiva, alla riscoperta della manualità e del contatto con la terra.

L’obiettivo della mostra, che nel 2014 è stata allestita a Soave, è far esplorare molteplici campi artistici e didattici legati a temi quali l’ecologia, la manualità, il gioco e i diritti naturali dell’infanzia. Da vedere, in biblioteca a Negrar, ci sono anche alcune tele della Bottega Pascucci, antica stamperia di Gambettola (Forlì-Cesena), che riproducono stampati i disegni di Zavalloni.

Uno spazio sarà inoltre riservato sia alle famiglie per approfondimenti sia agli alunni delle scuole primarie che, con i loro insegnanti, potranno effettuare una visita interattiva con gli operatori de «laFogliaeilVento».

La mostra è aperta dai volontari dell’associazione Genitori Negrar e dalle educatrici territoriali del Comune, che in entrambi i casi collaborano all’organizzazione dell’ incontro nazionale della Rete e alle iniziative correlate insieme all’amministrazione comunale, all’istituto comprensivo di Negrar e all’Ulss 22 di Bussolengo.

È possibile visitare la mostra, per la quale è richiesto un contributo simbolico di un euro, sabato dalle 9.30 alle 12, lunedì 17 dalle 8.30 alle 12.30, martedì 18 dalle 14.30 alle 18, mercoledì 19 e giovedì 20 dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, venerdì 21 e domenica 23 dalle 9.30 alle 13, sabato 22 dalle 9.30 alle 12 e dalle 15 alle 19.

Camilla Madinelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Qual è secondo voi la Grande opera più urgente per la città e che vorreste vedere realizzata per prima?
ok

Necrologie