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31.05.2019

«Io sarei il passato che torna? Adesso si è superato il limite»

Il municipio di Negrar: la sfida alla poltrona di sindaco è ancora aperta
Il municipio di Negrar: la sfida alla poltrona di sindaco è ancora aperta

«Il passato che torna? Un bel niente». Marco Andreoli, candidato sindaco della Lega e di una larga coalizione di centro destra, non ci sta ad essere tacciato da alcuni avversari politici di rappresentare la vecchia politica negrarese e un passato pronto a tornare in auge. «Sono amareggiato», dice. In particolare si riferisce a quanto dichiarato da Fausto Rossignoli, attuale vice sindaco e capolista di «Comunità e Territorio» - nella coalizione in appoggio alla candidatura del sindaco uscente, Roberto Grison, - nel commentare al nostro giornale il risultato elettorale: «La scelta del ballottaggio sarà questa: tra la continuità e il ritorno al passato». «Una cosa del genere a me, che ho mantenuto un profilo basso in tutta la campagna elettorale, senza mai parlare male di nessuno, parlando solo di programmi e futuro per Negrar, non me l’aspettavo», continua Andreoli. «Si è superato il limite, forse perché si vuole distogliere l’attenzione da ciò che non si è fatto in cinque anni, andando in cerca di fantasmi». Il candidato leghista, supportato da una coalizione di sei liste che al primo turno per un attimo ha annusato la vittoria e poi ha chiuso con 4.839 voti (49,57 per cento) contro i 4.464 (45,73 per cento) di Grison (tre liste civiche), rimanda alla sua giovane età e al fatto di essere alla prima esperienza politica. «Ho 35 anni e mi candido per la prima volta, la Lega non ha mai avuto un sindaco e la mia squadra è formata da tanti giovani ed esordienti: questo sarebbe il passato?», incalza Andreoli. «Gente che è in comune da 15 o 20 anni dice una cosa del genere a me? Con che coraggio...». Nella sua coalizione, però, alcuni volti già conosciuti della politica negrarese ci sono e lui stesso ne cita due, Maurizio Corso e Stefano Ceradini. Corso, in pista dal 2014 e assessore nella giunta Grison poi dimessosi, è il capogruppo della civica «Negrar sei tu-Verona domani per Negrar» che nella coalizione pro Andreoli si piazza dopo la lista «Lega Salvini Liga Veneto» per numero di voti (708). Ceradini, in politica dagli anni Novanta, già assessore e consigliere sia di maggioranza che di minoranza, ora è all’interno di «Negrar civica con Forza Italia per Andreoli». «Certo, ci sono persone di esperienza come loro, integerrime e senza macchia, perché serve anche quella se si vuol essere seri e non improvvisati». E ribadisce: «Non si venga però a parlare di passato a me, che non ho alcuna pena da scontare per epoche in cui non ero neppure nato». Gli dà man forte Corso, che riferendosi a preferenze e proiezioni del prossimo consiglio comunale non ha dubbi. «Siamo l’amministrazione del futuro, dato che se dovessimo vincere nove consiglieri di maggioranza su undici saranno nuovi», afferma. «Se invece vincesse la coalizione pro Grison», continua Corso, «sarebbero riconfermati cinque consiglieri che hanno già amministrato oltre al sindaco, quindi loro sono la continuità con il passato. Noi siamo per il vero cambiamento, questa è la verità, per una politica trasparente, in risposta alle esigenze della gente e delle aziende, centrata sulla famiglia e i giovani, sulla riduzione burocratica e sull’informatizzazione senza dimenticare il rapporto umano». •

Camilla Madinelli
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