CHIUDI
CHIUDI

21.08.2019

In troppi a Fane senza medico ma la soluzione non si vede

Medico di base, Fane ne chiede un secondo in paese
Medico di base, Fane ne chiede un secondo in paese

A Fane manca ancora il secondo medico di base. Molti abitanti della frazione alto collinare di Negrar, e tra di loro parecchi anziani, da mesi ormai non possono più contare sul medico di famiglia vicino a casa, raggiungibile anche senza automobile e comunque in poco tempo, in caso di necessità urgenti. Franca Guardini, a nome dei compaesani over 70, continua a chiedere attenzione: «Così non possiamo andare avanti: perché nessuno si preoccupa per noi?». Con lei in tantissimi sono nella stessa situazione da quando, a fine 2018, il medico di base Francesco Arrichiello ha deciso di trasferire lo studio ad Arbizzano, interrompendo a Prun e Fane il servizio. A Prun però, dopo serrate trattative da parte dell’amministrazione comunale, è arrivato il dottor Carmine Tabacco a rimettere in funzione per un giorno la settimana l’ambulatorio medico già utilizzato da Arrichiello nell’edificio di proprietà comunale. A Fane, invece, paese di mille abitanti, nulla di fatto. L’unico medico di base rimasto è il dottor Rosario Cattano che non può accettare più pazienti avendo raggiunto il numero massimo consentito. Inoltre, a detta del consigliere comunale di minoranza Fabrizio Mignolli, anche lui potrebbe entro l’anno lasciare Fane. La situazione, dunque, potrebbe aggravarsi ulteriormente sul fronte della copertura sanitaria di base. «Ha già ridotto i giorni di ricevimento settimanale da tre a due», spiega Mignolli, di Fane. IL PROBLEMA. A fine luglio, nell’ultima Consiglio comunale prima della pausa d’agosto, il leghista ha sottoposto un’interrogazione all’amministrazione Grison, scatenando un vivace dibattito. «Il problema della salute è essenziale, molti cittadini non hanno assistenza sanitaria di base e l’amministrazione deve dare una risposta rapida per questo grave disservizio», ha detto Mignolli. «Finora i miei compaesani sono rimasti calmi, ma non so per quanto ancora lo saranno». L’esasperazione infatti è tangibile a Fane. IL SINDACO. Nessuna volontà di sottovalutare il problema, da parte del sindaco Roberto Grison, che però sottolinea: «Il tema è scottante e riguarda tante realtà, soprattutto montane, perché i medici di base si allontanano da queste zone. Anche se risolvere questi problemi sulla sanità di base non è di competenza delle amministrazioni locali, ce ne siamo fatti carico con grande senso di responsabilità e abbiamo chiesto attenzione all’Ulss e alla Regione. Tant’è che a Prun, a due chilometri da Fane, il servizio è ripartito un giorno la settimana e ho chiesto di aggiungere un altro giorno». Alcuni dati li fornisce il consigliere delegato alla salute, Renzo Montanari: «Il problema è serio e diffuso. Entro i prossimi cinque anni mancheranno in Italia 14.308 medici di base e rimarranno sguarnite 14 milioni di persone. In Veneto, dal 2019 al 2022, mancheranno 1.135 medici di base». LA PROPOSTA. Sono «solo belle parole», però, queste, secondo Mignolli: «Il secondo medico non arriva e l’attuale potrebbe andarsene a breve per trasferirsi a Prun». Che fare? Questa la sua proposta: «Visto che a Prun il medico ha a disposizione l’ambulatorio a titolo gratuito, propongo al Consiglio di non far pagare nulla anche per quello di Fane, con contributo dell’amministrazione per affitto e utenze. Questo per agevolare l’arrivo di un secondo medico». Per il sindaco però si tratta di una «richiesta demenziale»: «Se lo scordi», ha detto a Mignolli. «Come posso chiedere a 17mila negraresi di pagare per un servizio di un professionista? Si profilerebbe per l’ente un danno erariale, nessun ufficio comunale approverebbe tale richiesta. Inoltre si verrebbe a creare un precedente pericolosissimo. Abbiamo fatto, e faremo, tutto quanto è in nostro potere per portare un secondo medico di famiglia a Fane, ma questo non è il modo». Per il consigliere di minoranza, però, è solo questione di volontà politica: «Un contributo per un ambulatorio lo potete tirar fuori, non dite che così andate contro l’erario. Andate solo contro la salute dei cittadini». •

Camilla Madinelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1