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05.06.2019

Grison-Andreoli, il confronto si chiude con un testa a testa

Sala gremita per il contronto tra i candidati Grison e AndreoliIl municipio di Negrar
Sala gremita per il contronto tra i candidati Grison e AndreoliIl municipio di Negrar

Dalla viabilità e mobilità da sistemare a San Vito e Santa Maria per garantire lo scorrere del traffico e la sicurezza dei pedoni, alle fognature prioritarie a Fane e Montecchio; dalla nuova piazza di Torbe all’ingresso della scuola primaria di San Peretto da rendere sicuro, dal centro sportivo di Mazzano alle cave di Prun e alla villa Albertini di Arbizzano, fino agli interventi per Negrar. Hanno fatto un viaggio nelle frazioni e nel capoluogo, mettendone in luce i problemi, i bisogni e anche qualche sogno, spesso concordando e talvolta pizzicandosi alla leggera, i candidati sindaci Marco Andreoli e Roberto Grison che sono stati protagonisti lunedì del confronto aperto organizzato a Villa Spinosa dall’associazione Francesca Finato Spinosa. Domenica Andreoli e Grison si sfideranno al ballottaggio per conquistare la guida del Comune di Negrar di Valpolicella. Gremita la sala messa a disposizione da Enrico Cascella Spinosa, con momenti di tifo da stadio, volantini in bella vista o simboli elettorali sul petto. Duecento persone sedute e almeno una cinquantina in piedi hanno ascoltato, applaudito, commentato gli interventi del leghista Andreoli, sostenuto da sei liste di centro destra politiche e civiche, e del sindaco uscente Grison, che spera nel bis sostenuto da tre civiche al primo turno a cui ora si è aggiunta per apparentamento la Lista Tosi-Ama Negrar che il 26 maggio aveva proposto Chiara Prati. Il giornalista di Telearena Lucio Salgaro, moderatore del confronto, ha stemperato alcuni momenti di nervosismo tra il pubblico. Tesi i due candidati, oltre che provati dalle settimane di campagna elettorale: domenica sanno di giocarsi il tutto per tutto partendo dai risultati del primo turno, quando il 49,6 per cento degli elettori ha scelto la coalizione di Andreoli e il 45,7 per cento quella di Grison. Il giovane leghista punta sul cambiamento e sulla filiera con gli «amici e compagni di partito». «Negrar deve uscire dell’isolamento», afferma Andreoli. «Noi ovunque andremo troveremo le porte aperte». Per Negrar parla di una nuova isola ecologica e sostiene la necessità di rilanciare le attività economiche del centro. A Torbe segnala la mancanza di un’area giochi per bambini, per Fane prospetta la creazione di spazi civici, «magari demolendo il vecchio cimitero». Infine tira una frecciata al gruppo capitanato da Prati: «Quello della Lista Tosi non è certo centro destra, anche se si definiva tale». Lei, nel pubblico a sostegno di Grison, commenta così: «Ci siamo candidati per amministrare un paese, bisogna guadare al bene dei cittadini». Grison ha fatto de «la buona amministrazione» lo slogan suo e dei suoi gruppi civici. «Vogliamo continuare quanto iniziato, con passione e onestà», spiega il sindaco uscente e ricandidato, «e concludere le opere in cantiere, perché per noi la filiera che conta è quella delle buone idee e dei progetti». Cita per Negrar capoluogo la sistemazione dell’area nord, con il parco della scuola e l’ area sportiva completata. Per Mazzano, invece, la messa a disposizione dell’ex scuola ad associazioni e giovani con aule studio. Grison invita poi i cittadini a documentarsi sul piano triennale delle opere già approvato, perché sull’argomento «circolano troppe chiacchiere e numeri fasulli», e sugli otto milioni di contributi raccolti nel quinquennio 2014-19. Entrambi stanchi, ma motivati e spronati dal pubblico, i due candidati concludono il dibattito in parità. Ma dalle urne, domenica 9 giugno, uscirà un solo vincitore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Camilla Madinelli
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