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08.01.2020

Fine allagamenti ad Arbizzano Via alle grandi opere idrauliche

Opere al torrente Novare nell’ambito dell’ampio progetto di sicurezza idraulica per Arbizzano  FOTO PECORA
Opere al torrente Novare nell’ambito dell’ampio progetto di sicurezza idraulica per Arbizzano FOTO PECORA

Opere idrauliche e anti allagamenti in corso, ad Arbizzano. Nell’aria industriale, all’incrocio tra via Ca’ Dedè e via Venezia, in località Terminon, ai confini con il comune di San Pietro in Cariano e Verona, sono iniziati (e ben visibili) i lavori progettati dal Consorzio di bonifica veronese volti a evitare danni pesanti, come quelli patiti in conseguenza dell’alluvione del primo settembre 2018. In particolare, il Consorzio sta scavando e posando le prime tubazioni necessarie a realizzare uno scolmatore: si tratta di una condotta interrata che devierà le piene del torrente Novare e del Vaio del Ghetto in direzione del Progno di Negrar, alleggerendo così l’alveo naturale che prosegue verso Parona e che ha dimensioni giudicate insufficienti. Secondo lo studio del Consorzio, infatti, il primo settembre 2018 una portata massima di 25 metri cubi al secondo si è riversata in direzione di Parona: solo sette metri cubi erano contenuti nell’alveo del progno, gli altri 18 correvano lungo la strada provinciale 4, finendo per allagare case, aziende e campi situati nelle zone più basse. Piazza del porto, a Parona, è rimasta sommersa per alcune ore da oltre mezzo metro d’acqua. Proprio per i lavori in corso ad Arbizzano, che dureranno fino a primavera, il comando di polizia locale ha istituito il senso unico alternato, regolamentato da semaforo, nel tratto di via Venezia compreso tra l’intersezione con le vie Torino e Casa Zamboni fino al 31 marzo. IL PROGETTO. Nell’ambito dello stesso appalto, oltre allo scolmatore in zona Terminon, figura anche la costruzione di un secondo condotto scolmatore, in località Novare, tra la proprietà Bertani e corte Palazzina. «Si tratta di un punto in cui molte abitazioni subiscono frequenti allagamenti e pesanti danni, a causa delle quote localmente troppo elevate del torrente Novare», afferma il sindaco di Negrar di Valpolicella, Roberto Grison. Il progetto prevede, inoltre, la sistemazione dell’alveo in pietra del torrente Novare pesantemente danneggiato dall’onda di piena e, infine, la posa di una griglia di raccolta e di una tubazione interrata per deviare verso il torrente Novare le acque che scendono lungo strada da Montericco e allagano sia case che botteghe in piazza ad Arbizzano. LO STUDIO IDRAULICO. Il Consorzio di bonifica veronese ha elaborato, in pratica, uno studio idraulico a tutto tondo sul bacino del torrente Novare, individuandone le criticità e procedendo con un progetto esecutivo che prevede diversi interventi nella parte pianeggiante del territorio di Negrar verso il confine con Verona. I COSTI. Lo sforzo progettistico e finanziario dell’opera è notevole. «L’importo è di quattro milioni e mezzo», spiega il sindaco Grison, «e il finanziamento è previsto nelle misure disposte con ordinanza 558 del Capo della Protezione civile nazionale del 15 novembre 2018 e con successiva ordinanza, la numero 5 del 2 aprile 2019, del presidente della Giunta regionale del Veneto, in qualità di Commissario delegato per gli eccezionali episodi che hanno interessato il territorio regionale nell’autunno 2018». Per quanto riguarda Negrar, continua Grison, «non possiamo dimenticare come Arbizzano e Santa Maria rimasero sommerse per molte ore durante il nubifragio di due anni fa. Intendo ringraziare le istituzioni che hanno promosso questi interventi di grande importanza per ridurre i rischi idrogeologici e prevenire altre problematiche rilevanti. Questi investimenti riconoscono il suolo e l’ambiente come risorse preziose, la cui difesa in passato è stata spesso sottovalutata». •

Camilla Madinelli
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