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15.11.2019

Fermata del bus sospesa, piovono proteste

La fermata sospesa per due giorni e mezzo sulla Provinciale 4 FOTO PECORA
La fermata sospesa per due giorni e mezzo sulla Provinciale 4 FOTO PECORA

Fermata sì, fermata no. È durata due giorni e mezzo, da martedì alle 13 fino a ieri, la sospensione della fermata del bus in via Valpolicella 31, ad Arbizzano, sulla Provinciale 4 a pochi metri dal semaforo, vicino al distributore di benzina e di fronte a vari negozi. Abbastanza per far imbufalire qualche utente anziano del trasporto pubblico veronese, studenti al rientro dalle lezioni e lavoratori che salgono o scendono a questa fermata ogni giorno: all’improvviso hanno dovuto fare di necessità virtù, sotto piogge torrenziali, usando le fermate a 700 metri più a sud oppure nord, verso Novare. Abbastanza per allarmare il Comune di Negrar di Valpolicella, che ha chiesto subito all’Atv di Verona di riattivare il servizio in attesa di chiarire come e dove, per ragioni di sicurezza stradale e insieme alla Provincia, la fermata dovrà essere spostata. Così l’attuale è stata ripristinata a tempo record. «Atv ha posto un problema giusto» afferma il sindaco di Negrar di Valpolicella, Roberto Grison, «ma ha compreso il disagio per gli utenti di Arbizzano e si è dimostrata collaborativa, ritirando la sospensione». MOTIVI DI SICUREZZA. La fermata è tornata in funzione, dunque. Ma il problema rimane. In quel punto del centro di Arbizzano a ridosso del semaforo, sostiene Atv, la sosta dei bus per il saliscendi dei passeggeri non avviene più in totale sicurezza. Da qualche tempo, racconta, le manovre di parcheggio e poi di re-immissione dei mezzi pubblici nella corsia di marcia per procedere verso Santa Maria è diventata sempre più difficile. Per questo alla fine di ottobre Atv ha chiesto a Provincia e Comune di valutare la possibilità di spostare questa fermata in altro luogo, comunque vicino all’attuale. Alcuni giorni dopo la Provincia ha aperto il procedimento amministrativo, con termine di 90 giorni, per valutare con Comune e Atv la localizzazione della nuova fermata. Nel frattempo i tecnici dell’azienda hanno provveduto a sospendere il servizio per l’attuale. Con gran sorpresa per l’amministrazione comunale, presa alla sprovvista dalla decisione, e una brutta sorpresa per gli utenti, considerato che tra feriali e festive da questa fermata transitano le linee 21, 93, 101, 103, 104, 105 e 107. «Innegabile che ci sia stato un iniziale fraintendimento tra le parti», ammette il vice sindaco e assessore alla polizia locale, Fausto Rossignoli. «L’importante è che, preso atto del problema, tutte abbiano prontamente collaborato e dialogato al fine di superare la criticità, nell’interesse degli utenti di un servizio senz’altro prezioso». E i due giorni e mezzo di black out nel servizio in via Valpolicella 31? «Siamo pronti a chiedere scusa ai cittadini, insieme a Provincia e Atv, per qualche disagio che hanno dovuto sopportare», risponde Rossignoli. LO SPOSTAMENTO. La settimana prossima, avvisano sindaco e vice sindaco di Negrar, «avverrà l’incontro congiunto degli enti interessati per sopralluogo e valutazione condivisa sulla richiesta di spostamento». LE ALTERNATIVE. Nell’occasione verranno valutate le possibili soluzioni alternative, «con tempestività e continuando a garantire come sempre il servizio ad Arbizzano centro», prosegue Grison. Intanto pare che i tecnici di Azienda Trasporti Verona abbiano già avanzato alla Provincia un’ipotesi di spostamento della fermata dopo il semaforo, verso nord, a circa 150 metri di distanza dall’attuale e all’altezza di un tabaccheria. Cauto l’assessore a viabilità e manutenzioni stradali, Bruno Quintarelli, mentre dichiara la massima disponibilità di tecnici comunali e polizia locale: «Comune, Provincia e Atv, ognuno per le proprie competenze», conclude Quintarelli, «valuteranno insieme cosa serve fare e soprattutto dove, pensando sempre alla sicurezza di mezzi e persone». •

Camilla Madinelli
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