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15.12.2019

Cittadini infuriati per il «Vista Red»

I semafori «Vista Red» ad Arbizzano che segnalano chi passa con il rosso FOTO PECORA
I semafori «Vista Red» ad Arbizzano che segnalano chi passa con il rosso FOTO PECORA

Verde, giallo e … multa! Non hanno dubbi, alcuni automobilisti di passaggio ad Arbizzano quando si trovano al semaforo lungo la strada provinciale 4 della Valpolicella: la luce gialla lampeggiante, che segnala e precede il rosso, dura troppo poco. Quell’incrocio, per altro, è controllato, da settembre, dalle telecamere del sistema «Vista Red» per il rilevamento automatico dei veicoli che attraversano, appunto, con il rosso. Così sui social è scoppiata la polemica delle troppe multe salate che si sommano a quel semaforo che arrivano a 167 euro e decurtazione di cinque punti dalla patente di guida. L’accusa più frequente è quella che, in questo modo, il Comune di Negrar di Valpolicella può fare cassa pescando dalle tasche dei cittadini. Alcuni sono rassegnati: «Siamo alle solite» scrivono. Per altri, i più «complottisti», nessuna sorpresa: «È tutto programmato». Altri dichiarano di assistere a frenate brusche e pericolose per evitare le multe o anche che sia fin troppo facile superare la linea bianca, a semaforo già rosso, ed essere quindi multati. È polemica, insomma, sul funzionamento del sistema di controllo voluto dall’amministrazione Grison all’incrocio tra via Valpolicella e le laterali vie Stella e San Francesco. Attivo da settembre, in questi mesi ha raggiunto al giorno punte massime di 35 contravvenzioni e minime di sei. Sulla durata della luce gialla, però, l’assessore alla Polizia locale Fausto Rossignoli è pronto a smentire le convinzioni e le impressioni dei cittadini. «È perfettamente identica a prima dell’istallazione del “Vista-Red”. Nessun trucco per incassare contravvenzioni», afferma. «La durata del giallo al semaforo è regolata nello stesso modo da dicembre 2016». Rossignoli fa alcuni esempi per tranquillizzare gli animi: «Se l’auto si trova al centro dell’incrocio per un rallentamento, non viene elevata la contravvenzione e neppure se il rosso scatta dopo che anche solo la prima parte del mezzo ha iniziato regolarmente l’attraversamento». L’amministrazione comunale ha sempre negato l’intento meramente economico della presenza del «Vista Red», puntando invece sull’importanza della sicurezza a un incrocio molto frequentato e nel quale, negli ultimi anni, si sono verificati molti incidenti, anche mortali. Non tutti i cittadini ne sono convinti, però. «A nessuno piace porre limiti alle persone, ma quando è utile per la sicurezza i limiti sono sacrosanti», continua Rossignoli. «Siamo in presenza di un tratto di strada con rilevante incidentalità e la nostra comunità ha già pianto qualche disgrazia e non vuole dimenticare. Con la sicurezza delle persone non si scherza». L’assessore ripete ancora una volta che «la contravvenzione viene elevata solo quando le riprese video dimostrano che è iniziato l’attraversamento con il rosso». Ricorda infine che l’incrocio si trova in pieno centro abitato, con i limiti di velocità che ne conseguono per garantire l’incolumità di tutti gli utenti della strada. Intanto in tre mesi, da settembre a novembre, le infrazioni sono diminuite di circa il 30 per cento nella media giornaliera. «È in atto un significativo miglioramento dei comportamenti da parte degli automobilisti e siamo certi che miglioreranno ancora», conclude Rossignoli. «Questo progressivo calo delle contravvenzioni ci dice che sulla strada c’è più attenzione di prima e questo si traduce in maggiore sicurezza per tutti». •

Camilla Madinelli
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