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24.05.2019

Alluvione, lavori per 4,5 milioni e risarcimenti per i danni subiti

Arbizzano, allagamento del settembre 2018 per il quale stanno partendo i lavori e i risarcimenti
Arbizzano, allagamento del settembre 2018 per il quale stanno partendo i lavori e i risarcimenti

Quattro milioni e mezzo di euro per la sicurezza idrogeologica e idraulica di Negrar di Valpolicella. Saranno spesi a favore di interventi che saranno messi in opera in particolare nella parte di territorio compresa tra Santa Maria e Arbizzano, quella cioé maggiormente colpita dall’alluvione dello scorso settembre. Dopo le piogge eccezionali dell’1 e 2 settembre 2018, tali da provocare danni ingenti al patrimonio pubblico e privato, questo finanziamento plurimilionario assegnato al Comune verrà investito dal Consorzio di Bonifica Veronese in opere per la messa in sicurezza del torrente Novare e del suo bacino idraulico, quel torrente che fu la causa di ampi allagamenti nella parte bassa del territorio negrarese e anche a Parona. Inoltre, da parte degli uffici comunali preposti, continua l’iter per la rendicontazione dei danni subiti, durante l’alluvione, al patrimonio edilizio privato e alle attività produttive ed economiche. Dopo le prime dichiarazioni rilasciate e la documentazione raccolta nei giorni immediatamente successivi all’evento, le pratiche sono in corso e si è aperta a maggio la terza ricognizione danni. L’ufficio «Alluvione 2018» allestito nella Palazzina servizi in via Francia è disponibile sia per il ritiro dei moduli che per l’assistenza nella compilazione (su appuntamento, chiamando lo 045.6011776/ 787). Tutti i moduli vanno restituiti compilati entro il 17 giugno, a mano, allo Sportello del cittadino in municipio oppure tramite posta elettronica certificata o normale. Ulteriori informazioni si trovano sul sito www.comunenegrar.it. Prosegue dunque a spron battuto il lavoro dell’amministrazione comunale e degli uffici sia per porre rimedio a strutture e impianti danneggiati dall’invasione dell’acqua in case, uffici, strade e aziende sia per rafforzare la sicurezza idrogeologica del territorio, tappando alcune falle dovute tanto alla morfologia del territorio quanto alla potenza degli eventi meteorologici purtroppo sempre più violenti. Le risorse economiche per farvi fronte sono state decise e assegnate a Negrar, come ad altri territori interessati nel Veronese, prima con un’ordinanza del Capo dipartimento della Protezione civile risalente allo scorso novembre e in seguito dall’ordinanza del Commissario delegato per la Regione Veneto, datata 2 aprile 2019. In queste settimane, carte e documenti sono arrivati sui tavoli dei tecnici e degli amministratori comunali negraresi. Il Consorzio di Bonifica, col quale l’ente locale dialoga da tempo, ha pronti una serie di interventi già in fase esecutiva nella progettazione e li ha messi in programma per la prossima stagione invernale. Parecchi i lavori previsti dal Consorzio che sono: la sistemazione dell’alveo del torrente Novare, danneggiato dalle piene dello scorso anno; la costruzione di un condotto scolmatore che dalla confluenza del vaio del Ghetto con il torrente Novare raggiunga il progno di Negrar e, da lì, l’Adige; la costruzione di due condotte di scarico nel torrente Novare, una per raccogliere le acque dei bacini a Novare e Corte Palazzina, un’altra per farvi confluire l’acqua che non di rado scende da Montericco sfruttando la forte pendenza e arriva fino alla piazza della chiesa di Arbizzano, allagando gli edifici lì intorno; la realizzazione di un sistema di raccolta nel progno di Negrar delle acque meteoriche che provengono dalle campagne tra Negrar e San Vito, affinché non si concentrino tutte su via Roverina; la sistemazione della condotta di raccolta del bacino naturale dell’ex Vaio dei Campi, responsabile di ricorrenti allagamenti in via Galvani ad Arbizzano. •

C.M.
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