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25.11.2019

Municipi in rosso per tutte le donne

Il municipio di San Pietro in Cariano illuminato di rosso, simbolo contro la violenza sulle donne FOTO PECORA
Il municipio di San Pietro in Cariano illuminato di rosso, simbolo contro la violenza sulle donne FOTO PECORA

La Valpolicella si tinge di rosso in alcuni luoghi simbolo dei Comuni di Fumane, Marano, Negrar, San Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio per dire di no alla violenza di genere e rilanciare la discussione tra donne e uomini su un argomento più che mai attuale che riguarda tutti. Per la ricorrenza di oggi 25 novembre, giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per la prima volta tramite cinque assessorati al sociale guidati da donne - Emily Riolfi a Sant’Ambrogio, Erika Zorzi a San Pietro, Franca Righetti a Negrar, Elisa Bonetto a Marano, Barbara Facciotti a Fumane - i Comuni daranno un segnale unitario verso la sensibilizzazione su questo tema dimostrando l’intento di collaborare tra territori limitrofi. Idee e coesione ci sono. Nella convinzione che, se la violenza non è evitabile, la prevenzione è possibile ed essenziale lavorando tutto l’anno per abbattere la disuguaglianza e discriminazione di genere, sostenere le donne che hanno bisogno di accoglienza e protezione, ricercare finanziamenti utili a progetti già in corso o nuovi. SEGNALI. Il primo mattone in questa direzione vede impegnati i cinque Comuni nell’illuminazione di rosso, da ieri al primo dicembre, di rotatorie stradali e palazzi municipali, creando un percorso di solidarietà a sostegno di tutte le donne vittime di violenze, soprusi fisici e psicologici subiti nell’ambiente domestico oppure nel luogo di lavoro. Per una settimana brilleranno di luce rossa i municipi di San Pietro in Cariano, Fumane e Marano. Inoltre in quest’ultimo, alla rotonda in località Rugolin, saranno istallati quattro fiocchi rossi in legno. Luci sempre rosse puntate a Negrar alla rotatoria all’ingresso del paese con la meridiana, a Sant’Ambrogio alla rotatoria con la scultura Giardino di pietra. Nel comune ambrosiano sono stati coinvolti gli alunni dell’Istituto comprensivo, che portano ai rondò stradali scarpe rosse realizzate da loro, e gli allievi della Scuola d’Arte diretta da Beatrice Mariotto con gli insegnanti: nella sala consigliare del municipio sarà esposta l’opera «Assurdo sacrificio» realizzata dal pittore Roberto Lucchi, rivisitazione della Pietà di Michelangelo che si è classificata seconda al concorso nazionale Diritti umani per tutte le donne indetto da Amnesty International nel 2011. «Le iniziative condivise per il 25 novembre nascono dalla volontà di far riflettere i nostri cittadini e dire no a ogni tipo di maltrattamento e abuso sulle donne», sottolinea l’assessore Riolfi. Aggiunge la collega carianese Zorzi: «Tutte noi, prima donne e poi assessori al sociale, non potevamo esimerci dal sensibilizzare sul tema». PROGETTI. Punta alla sostanza e ad azioni che vadano oltre i simboli l’assessore Righetti di Negrar, dove è attivo lo sportello d’aiuto gestito da Telefono Rosa con il Comune. «Le iniziative di questi giorni sono importanti, ma indispensabile è la continua collaborazione tra le parti», afferma Righetti. «Voglio ringraziare, oltre il Telefono Rosa, il Centro Petra e i servizi sociali dell’Ulss. Il nostro impegno sarà volto a favorire relazioni di aiuto in queste situazioni di così grandi sofferenze, mirando a essere rete sul territorio. Tutti noi, donne e uomini, nel quotidiano dobbiamo essere agenti di cambiamento». Anche su questo i cinque assessori della Valpolicella stanno lavorando. L’obiettivo per l’anno prossimo è «mettere a disposizione delle donne uno sportello di ascolto antiviolenza anche in altri comuni oltre Negrar», sottolinea Zorzi. «Troppe donne ancora oggi sono vittime di violenze e soprusi, dobbiamo cominciare a dare qualche segnale forte, gettare le basi per un progetto più grande, in grado di aiutare sempre più donne in difficoltà», conclude l’assessore Facciotti di Fumane. •

Camilla Madinelli
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