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09.07.2020 Tags: Pescantina

«Messa da parte senza un perché»

Angela Fioretta
Angela Fioretta

Rivendica a testa alta le sue ragioni Angela Fioretta, ormai ex assessore all’ecologia di Pescantina, il cui impegno è durato un anno, al termine del quale si è vista revocare la delega all’ecologia (comprendeva anche la discarica di Ca’ Filissine) dal sindaco Davide Quarella. «Sono comunque molto soddisfatta dell’operato svolto in questo seppur breve anno», esordisce Fioretta, «con fattiva dedizione. Non posso non citare il grande successo in merito alla bonifica dell’ex discarica di Ca’ Filissine, frutto di un grande lavoro di squadra. Ancora, il pozzo di Balconi, che destava preoccupazioni in fatto di Pfas, è stato definitivamente chiuso grazie anche ai buoni rapporti di collaborazione coltivati con l’ente gestore Acque Veronesi, con cui si era organizzata con grande successo una serata pubblica informativa sui Pfas. E poi la questione dell’indagine epidemiologica: ero nel pieno di uno scambio di informazioni con gli enti preposti, l’Ulss 9 e l’Università di Verona, che avrebbero dovuto portare ad un accordo quanto prima. È davvero un peccato che gli sforzi profusi vengano vanificati soprattutto in considerazione della risaputa lentezza della macchina amministrativa». Sulle modalità della revoca Fioretta insiste: «Avrei accettato volentieri, per il bene dell’amministrazione, un dialogo trasparente e sincero col sindaco Davide Quarella, a fronte del quale avrei anche adottato le sue strategie politiche, se ben argomentate e a fin di bene per la collettività. È stato tutto così improvviso che non c’è stato nemmeno il tempo di un chiarimento: sono veramente dispiaciuta» «Data la mia professione di avvocato mi è difficile non entrare nel merito delle questioni e tendo, per mia naturale propensione, ad approfondirle. Dispiace leggere un decreto di revoca dell’incarico strutturato in punta di diritto, corredato da qualche pronuncia giurisprudenziale del Consiglio di Stato quasi a volersi assicurare una legittimazione, ma senza motivi pratici che possano aver dato origine a tutto ciò»: Fioretta non si accontenta delle spiegazioni di Quarella basate su «valutazioni di opportunità politico–amministrative». E conclude: “Al di là delle norme di legge e delle pronunce dei tribunali, una motivazione era doverosa, oltre che legittima, se non altro al fine di evitare inutili e pericolosi aloni di mistero tra la cittadinanza, i colleghi politici e il personale del Comune. Auspico che il tempo, che è galantuomo, mi aiuti ad avere le mie risposte». •

L.C.
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