Medico e bibliotecario Benvenuti va in pensione

Il dottor Fabio Benvenuti: si è laureato nel 1980
Il dottor Fabio Benvenuti: si è laureato nel 1980

«Dal 14 settembre per disposizione dell’Ulss viene a cessare la mia attività di medico di famiglia per raggiunti limiti d’età. Invito quanti non hanno ancora provveduto a scegliere il nuovo medico di fiducia. Auguro a tutti buona salute e buona vita». Un biglietto scritto a mano affisso alla porta dell’ambulatorio di via Prese, stringato e di poche parole, come è nello stile del personaggio, per chiudere la propria carriera professionale: ha scelto questa tradizionale via di comunicazione il dottor Fabio Benvenuti che è andato in pensione dopo quarant’anni di servizio. Di un’antica famiglia di Pescantina, i «Bianchi» Benvenuti, si è laureato a Padova nel 1980, ha iniziato subito, nel 1981 a praticare a Pescantina la sua professione. «Il tema della cura del paziente vissuto nel suo ambiente di vita e di lavoro è sempre stato il primo obiettivo», spiega il medico per sintetizzare il senso del suo lavoro. La pensione per il dottor Benvenuti arriva nell’anno del Covid, vissuto e osservato da un’angolatura particolare, quella del medico di famiglia. «È stato», racconta, «un periodo vissuto con preoccupazione e con grande attenzione quotidiana all’evoluzione di questa pandemia. Mai come in questo periodo il medico di famiglia ha avuto una funzione insostituibile per la conoscenza approfondita del territorio e dei propri assistiti: un osservatorio di primaria importanza». UNA VITA DI STUDIO su due fronti. «Oltre all’aggiornamento continuo per essere al passo con la professione», precisa il medico, «ho fatto per dieci anni il bibliotecario comunale a Pescantina. Un’ attività cominciata per scherzo, per sostituire un amico, e che poi però mi ha appassionato. Questi anni hanno lasciato in me una eredità importante: la passione per la lettura, la storia, il cinema e i viaggi, che spero di poter ancora praticare». E ancora, tra le passioni, il calcio dilettantistico praticato con gli amici sui campetti di terra battuta, e la pallavolo. Un approccio soft alla pensione. Conclude Benvenuti: «Al momento non ho preso in considerazione niente. Vedremo, se capita qualche offerta interessante. Certo un po’ di magone c’è, perché non è facile lasciare i miei pazienti e un mestiere che è una missione, alla quale ho dedicato interamente la mia vita». •

Lino Cattabianchi