La chiesa di Santa Sofia
avrà il suo museo diffuso

L'Associazione per la tutela e la valorizzazione della chiesa di Santa Sofia di Pedemonte ha presentato il progetto Sofia, con l’istituto Stefani Bentegodi e il Centro di documentazione per la storia della Valpolicella. «Si propone la creazione di un percorso museale diffuso volto alla conoscenza e all'educazione alla lettura del paesaggio», spiega Evelina De Rossi. «È un progetto pilota in cui la chiesa di Santa Sofia diviene un documento storico calato nel suo contesto territoriale». Il progetto, realizzato durante lo scorso anno scolastico dalla classe 2Bts della sede coordinata di San Pietro in Cariano, ha vinto il primo premio al concorso Valpolicellamipiace per la sezione degli istituti superiori.

Il percorso sarà presentato al Comune e alla comunità per cercare uno sponsor necessario per realizzare la segnaletica e il sito web. «Sarà una realtà museale in cui la comunità metterà a disposizione le proprie conoscenze e i ricordi per ricostruire l'identità del territorio che circonda Santa Sofia», continua De Rossi. «Ci sarà un percorso di 15 chilometri da fare a piedi o in bicicletta. I visitatori saranno guidati nella lettura del paesaggio dalla cartellonistica posta in punti panoramici. Troveranno le informazioni per collegarsi al sito internet che darà indicazioni sui luoghi del percorso con link agli approfondimenti con i saggi pubblicati dal Centro di documentazione. Sempre attraverso il sito sarà possibile concordare con i futuri partners del museo visite guidate a giardini, ville, cantine ed edifici sacri».

L’associazione ha illustrato anche gli interventi di restauro strutturale e agli affreschi della chiesa a opera di Ester Bontempo e Claudia Bissoli (che saranno pubblicati nell'Annuario storico della Valpolicella). Il presidente dell'associazione Nicola Berti ha inoltre anticipato i progetti futuri, tra cui il lancio di una raccolta di fondi, il proseguimento della collaborazione con la scuola agraria e l'avviamento della richiesta di iscrizione all'albo delle Onlus. La chiesetta, la cui costruzione risale tra l' 831 e l' 845, ha affreschi del XIV secolo e iscrizioni parietali esterne. Si affaccia su un'antica via di transumanza delle greggi, vicino alla villa veneta di Santa Sofia. Le vibrazioni dei mezzi pesanti di passaggio e le recenti scosse sismiche hanno danneggiato il precario stato di stabilità.

Domenica è in programma una passeggiata con visita guidata esterna alla chiesetta, alle 15, partendo da via Santa Sofia, 35. In caso di maltempo l'evento verrà annullato. Informazioni al 349.6564004.G.G.