CHIUDI
CHIUDI

18.05.2020 Tags: Sant'Ambrogio di Valpolicella

L’infermeria delle statue ferite dai raid dei vandali

La cura di alcune sculture nel piazzale della fiera di Sant’Ambrogio di ValpolicellaLa ricollocazione di una statua dopo il restauro
La cura di alcune sculture nel piazzale della fiera di Sant’Ambrogio di ValpolicellaLa ricollocazione di una statua dopo il restauro

«Remise en forme» di sculture e opere d’arte pregiate prese di mira dai vandali. Il laboratorio di scultura della Scuola d’arte Paolo Brenzoni di Sant’Ambrogio di Valpolicella cura 15 opere in marmo rovinate da smog ed eventi atmosferici, ma soprattutto da atti vandalici. Realizzate negli anni Ottanta da grandi artisti europei e statunitensi, sul tema della storia d’amore tra Giulietta e Romeo, sono rimaste per anni all’aperto davanti al viale d’ingresso di villa Brenzoni Bassani. Qui sono finite nelle grinfie di vandali armati di bombolette spray, sono state imbrattate e, in certi casi, barbaramente rotte: alla “Giulietta” dello scultore portoghese Pedro Croft, in Rosso Verona, sono state staccate le mani; dell’opera tragica dello statunitense Jody Intermont, un missile conficcato in un masso a forma di cuore in marmo rosso, è rimasto soltanto il cuore. A rimetterle tutte in sesto ci hanno pensato in tanti mesi di amorevole restauro gli allievi scultori della Scuola d’arte, guidati dal docente Matteo Cavaioni: le hanno ripulite e sistemate all’interno della speciale «infermeria» creata per prendersi cura proprio delle statue ammalorate. Il lavoro si è concluso da tempo, prima che scoppiasse l’emergenza Coronavirus. Le opere sono state collocate una a una davanti alla villa comunale nel grande parco in corso di riqualificazione e destinato a ospitare il percorso artistico. Anche se i corsi della Scuola d’arte diretta da Beatrice Mariotto sono stati sospesi a causa delle misure anti contagio, dunque, «i progetti sono andati avanti laddove possibile», sottolinea Mariotto. Così le sculture al parco sono pronte a fare presto bella mostra di sé. «Ancora oggi denotano grande creatività e linguaggi espressivi diversi per dare significato alla storia dei due amanti», continua il direttore della Scuola. «Rappresentano torri e letti marmorei, figure immense dalle linee pulite o più sensuali, classiche e astratte, tutte scolpite nei nostri marmi più caratteristici». Aggiunge il sindaco Roberto Zorzi: «Il loro ricollocamento è importante sotto il profilo sia culturale sia della promozione del territorio, considerato che alla fine di questo periodo di emergenza il parco diventerà un luogo visitato da cittadini e turisti di passaggio». Una serie di professionisti, tutti allievi o ex allievi della Scuola, sono scesi in campo a fianco di Mariotto per portare le sculture all’interno del nuovo parco. «Tutti, come in una grande famiglia, hanno dato il proprio contributo, lavorando con grande entusiasmo e spesso gratuitamente», sottolinea Mariotto. «Con il geometra Mario Borchia abbiamo presentato all’amministrazione comunale un progetto di massima e le 15 opere sono state scelte da Cavaioni, che si è occupato negli anni del loro restauro e dell’assestamento delle parti instabili. Dopo l’approvazione da parte della giunta comunale,il’ingegner Claudio Sandri ha predisposto la documentazione relativa alla sicurezza, mentre l’architetto Marco Semprebon con il suo studio ha presentato il progetto in Commissione edilizia e alla Soprintendenza di Verona. Sarà sempre lui a curare la direzione lavori, senza oneri per il Comune. L’Impresa Bellesini Edoardo di Villafranca ha predisposto i basamenti per le sculture. Grazie alla sovvenzione della Fondazione Sant’Ambrogio Pietra Naturale e al suo presidente Aldo Breoni, grande sostenitore della scuola, abbiamo aggiunto tre totem in acciaio corten agli ingressi del parco, in cui saranno riportate spiegazioni sul percorso scultoreo e agli artisti». Non resta che essere fuori da questa emergenza, dunque, per godere di una passeggiata tra alberi, prato e sculture rinate. •

Camilla Madinelli
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1

Necrologie