Imu e maxi avanzo, la cassa è ricca

Il municipio di Pescantina
Il municipio di Pescantina

Già oltre un milione e 600mila euro le tasse versate dai cittadini con la prima rata dell’Imu. Cauto ottimismo, dunque, a Palazzo Betteloni. Spiega il sindaco Davide Quarella: «Avevamo concesso di portare la prima rata Imu a settembre, senza penali: solo tre aziende hanno chiesto il posticipo a settembre per la prima rata. Le altre avrebbero, comunque, ancora tempo per giustificarsi. Al momento le entrate sono oltre il milione e 600mila, ben oltre le nostre previsioni e questo mette in evidenza che l’economia del nostro territorio ha sostanzialmente tenuto ed ha sopportato il peso della crisi. A questo proposito, sul fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali, abbiamo ricevuto dal Governo altri 635mila euro che ci permetteranno di compensare le minori entrate che dovessero presentarsi. A settembre, se la crisi si farà sentire più fortemente per aziende e famiglie, siamo pronti ad affrontarla». Sull’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2019 e del successivo assestamento di bilancio, ordine dei lavori contestato dal consigliere Luigi Cadura che ne ha chiesto senza successo l’inversione, in un confronto senza risparmio con le opposizioni. Il rendiconto 2019 è stato approvato con 11 voti a favore della maggioranza, 4 contrari (Cadura, Zanolli, Corbioli e Reggiani) e un astenuto (Spiazzi) «Il bilancio chiude con un avanzo di 7.515.723,83», ha spiegato l’assessore Alessandro Menon, «e non esistono debiti fuori bilancio». Su questo punto Cadura, annunciando voto contrario, ha dichiarato: «Questo rendiconto chiude a 7.515.723,83, 1,5 milioni in più rispetto al 2018. Si confermano i 4 milioni prudenzialmente accantonati lo scorso anno prevalentemente per coprire i rischi connessi alla chiusura della ex discarica di Ca’ Filissine: tutti ci auguriamo che l’inizio della bonifica, finanziata dallo Stato, elimini ogni rischio, rendendo questi 4 milioni di nuovo disponibili per la nostra comunità. Le somme vincolate per specifiche spese sono circa 680mila euro. Restano disponibili quasi 2 milioni e 800mila euro di cui 282mila euro riservati ad investimenti. L’aumento dell’avanzo di 1,5 milioni conferma che questa amministrazione non è stata in grado di ritornare in servizi i soldi che ha prelevato dalle tasche dei cittadini». Il consigliere di opposizione Alessandro Reggiani, contrario, è stato notevolmente critico sull’operato dell’amministrazione: «Chi vi obbliga a creare questi avanzi di amministrazione mostruosi? Non investire sul territorio è una cosa inaccettabile. Nessuna azione per le manutenzioni, per i servizi alle famiglie e la mancanza di una lungimiranza politica adeguata per far fronte alle esigenze del paese. Le aliquote delle tasse sono al massimo. Dovete prendere decisioni. Nessun investimento: siete completamente assenti. Avevate promesso molto nel vostro programma e il nulla state attuando». Nella successiva approvazione dell’assestamento di bilancio, con 11 voti favorevoli e 5 contrari, è stata delineata la strategia dell’amministrazione. «L’assestamento di bilancio», ha detto il sindaco, «ha messo in evidenza gli investimenti che stiamo attuando, a partire proprio dall’avanzo. I settori maggiormente interessati sono il sociale, il personale, le manutenzioni stradali e degli edifici scolastici. A settembre, inoltre, utilizzeremo ancora l’avanzo per altri investimenti». Ha concluso Quarella: «Sul fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali, abbiamo ricevuto altri 635mila euro che ci permettono di compensare le minori entrate che dovessero presentarsi. Per la Tari sono stati accantonati 110mila euro per ridurre le aliquote alle utenze non domestiche. Tutto sarà in automatico». Il provvedimento sulla Tari è stato accolto all’unanimità in Consiglio comunale. •

Lino Cattabianchi