Il sindaco Quarella da casa «Il virus toglie le forze Difficile fare qualcosa»

Il sindaco Davide Quarella: è in isolamento dal 27 ottobre
Il sindaco Davide Quarella: è in isolamento dal 27 ottobre

Ad oggi, sono 125 i positivi e quattro i ricoverati per Covid a Pescantina. Il sindaco Davide Quarella commenta i dati da casa, dove è in isolamento dal 27 ottobre a causa proprio del virus. Una situazione che sta coinvolgendo una decina di sindaci della nostra provincia. «È un male subdolo che toglie le forze», spiega il primo cittadino, «e che rende difficile fare qualunque cosa. Sono monitorato costantemente dal mio medico di base e spero in una evoluzione positiva. A partire dalla mia esperienza, raccomando a tutti di non sottovalutare i sintomi». Sulla base dei numeri forniti relativamente ai contagiati, Quarella riflette sulla tendenza in atto. «Nei prossimi giorni, purtroppo», sottolinea, «ci aspettiamo un ulteriore incremento di positivi, viste le notizie che mi giungono direttamente da alcuni nostri concittadini. Oltre ai contagiati, molti altri risultano in quarantena o in isolamento in quanto entrati in contatto con un caso positivo, oppure perché presentano sintomi riconducibili al Covid. La strada sembra ancora lunga ma, se tutti ci comporteremo in modo responsabile, spero ce ne usciremo prima del previsto. Faccio un augurio di una pronta guarigione a tutti i malati del nostro paese». E per i prossimi giorni una raccomandazione del sindaco: «Stiamo rivivendo in questi giorni una situazione già vista, complicata e in continua evoluzione, dove l'emergenza causata del Coronavirus impone nuove regole e restrizioni. In questo momento la priorità assoluta è quella di contenere la diffusione del virus. Tutti noi siamo chiamati a comportarci responsabilmente: evitiamo i luoghi affollati, limitiamo le nostre relazioni sociali a quelle indispensabili, stiamo a casa il più possibile e atteniamoci sempre alle prescrizioni del ministero della Salute e del governatore del Veneto Luca Zaia. Dobbiamo preoccuparci non solo di non essere contagiati, ma anche di non trasmettere ad altri il virus, del quale inconsapevolmente potremmo essere portatori», conclude Quarella.

L.C.