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15.10.2019

Il comitato per l’Orlandi punta i piedi

L’ospedale Orlandi di Bussolengo
L’ospedale Orlandi di Bussolengo

Ribadisce il proprio no all’ospedale di comunità nella sede del vecchio Ipab il Comitato Uniti per l’Orlandi. «Sono passati più di quindici giorni dall’annuncio del progetto di fare l’ospedale di comunità non all’Orlandi, come previsto dalle schede regionali da sempre, ma nella struttura abbandonata dell’ex Ipab», sottolinea la presidente, Anna Maria Pauciulo, «quindici giorni in cui l’unica cosa da segnalare è la nostra perseveranza nel rifiutare un progetto che pianterebbe un chiodo in più nella bara dell’Orlandi. Vogliamo sollevare la questione con un interrogativo: è stata fatta la perizia sulla non sismicità dell’Orlandi?». «Non condividiamo il silenzio complice di chi prende o asseconda decisioni che non potremo mai accettare, soprattutto a fronte del nulla assoluto usato per giustificare questa decisione», continua. «L’ospedale di comunità e l’unità riabilitativa territoriale devono essere collocati nella struttura dell’Orlandi per continua a dare un futuro al nostro ospedale. Chiediamo solo il rispetto delle schede ospedaliere approvate dalla Regione, nelle quali queste due strutture erano previste. Solo in questo modo si può cercare di dare continuità all’Orlandi come luogo di cura». Il progetto di ospedale di comunità e unità riabilitativa territoriale (Urt) al vecchio Ipab, che deve ricevere l’approvazione della Regione Veneto, è stato presentato dal direttore generale dell’Ulss 9, Pietro Girardi, con il presidente dell’Ipab, Gilberto Pozzani e il sindaco di Bussolengo, Roberto Brizzi. La ristrutturazione, prevista per un totale di circa 2,6 milioni di euro, dall’approvazione definitiva del progetto in Regione, secondo le previsioni di Girardi e di Fiorenzo Panziera, direttore tecnico dell’Ulss 9, dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre del 2020. L’immobile da 2.030 metri quadrati, che è in regola dal punto di vista sismico, può ospitare 24 letti per piano e è dunque idoneo ad ricevere i 24 ospiti previsti per l’ospedale di comunità e i 14 posti dell’unità riabilitativa territoriale. •

Lino Cattabianchi
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