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29.08.2019

Trovato nel bosco il pitone reale È rimasto nascosto per 45 giorni

Il pitone reale trovato nel bosco a un mese e mezzo dal primo avvistamentoAi lati i fratelli Daniele e Anita, al centro l’amico Luca
Il pitone reale trovato nel bosco a un mese e mezzo dal primo avvistamentoAi lati i fratelli Daniele e Anita, al centro l’amico Luca

È stato ritrovato martedì sera nei boschi sopra Fumane il pitone reale che aveva fatto perdere le sue tracce un mese e mezzo fa. A trovarlo il professore Elia Kling con i figli Anita e Daniele e un amico, Luca Parricelli. «L'ho messo in un trasportino con l'aiuto dei miei figli e del loro amichetto, che hanno dimostrato sangue freddo e di non avere alcuna paura a tenerlo in mano. Poi ieri mattina l'ho portato dai vigili di Fumane, che hanno subito fatto intervenire la Forestale», racconta il docente, che si era distinto nella scuola media del paese l'anno scorso per la realizzazione del Bar Tolomeo, organizzato e gestito in tutto e per tutto dai ragazzi. Il serpente in teoria dovrebbe essere registrato nella lista Cities, ma se tenuto illegalmente sarà difficile risalire a un eventuale proprietario, che l'ha abbandonato essendo di grandi dimensioni, essendo senza microchip. «In tanti a Fumane si erano chiesti che fine avesse fatto il serpente, non senza un certo timore, nonostante le rassicurazioni che l'animale sia assolutamente innocuo», aggiunge il sindaco di Fumane, Daniele Zivelonghi. «Il pitone praticamente non si è allontanato dal luogo del primo avvistamento, è tranquillamente sopravvissuto grazie al caldo che c'è stato negli ultimi mesi e avrà certamente trovato qualche topolino o rospo da mangiare. Ora sembra sia diretto verso uno zoo del Trentino, non essendoci posto qui a Verona». Il primo avvistamento che aveva destato molta attenzione e sorpresa, risale a metà luglio, quando due ciclisti del luogo, Raffaele Stara e Morena Baciali, si imbatterono in un serpente di una specie non locale, che si trovava in mezzo alla carreggiata, scambiato inizialmente per un pezzo di legno. Il ciclista aveva fatto in tempo a fotografarlo per identificarlo prima che l'animale, infastidito da qualche rumore, probabilmente di auto, si nascondesse sotto una siepe facendo perdere le sue tracce fino all'altro giorno, quando è ricomparso, vivo e vegeto. Il pitone reale, ha spiegato un esperto, è una specie ampiamente allevata per la sua bellezza, ma anche per il suo carattere docile e per il fatto che resta contenuto nelle dimensioni, superando difficilmente i 130 centimetri di lunghezza. Il rettile, che come detto non è stato più rintracciato, non è velenoso, si ciba di topi o altri animali di campagna, ma molti lo ignorano. Con molta probabilità è stato abbandonato nel bosco da qualche appassionato che lo aveva allevato, avendo raggiunto le dimensioni di un esemplare adulto. Originario dell’Africa occidentale, è abituato a temperature alte e difficilmente sarebbe riuscito a sopravvivere quando le temperature si abbasseranno. •

Giancarla Gallo
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